Sensory News

29 agosto 2016
by Redazione
0 comments

Lusso o eccellenza?

wineglass-553467_640Il mercato del lusso, attentamente monitorato da Altagamma, lo scorso anno, in barba alla crisi, ha fatturato più di mille miliardi di euro, di cui oltre 65 di vini e alcolici. L’eccellenza non sappiamo quanto fattura, perché non c’è ancora un osservatorio, anzi manca del tutto anche una definizione oggettiva di cosa può rientrare in questo termine tanto abusato.
Ma qual è la differenza tra lusso ed eccellenza? Se ne possono scorgere molte, ma ci piace pensare che attraverso il lusso passi l’ostentazione dell’avere, attraverso l’eccellenza quello dell’essere. Un giudice sensoriale specializzato (quindi competente nell’ambito di una determinata merceologia) non ha la necessità di guardare il prezzo per scegliere l’eccellenza. Anzi, molte volte spende molto meno di quanti si rivolgono al lusso traendo dall’atto di consumo un godimento decisamente superiore.
In primo luogo perché ha una capacità di percezione incrementata, poi perché sa mettere in relazione la percezione con la qualità della materia prima e la maestria di esecuzione. Quindi potremmo dire che l’eccellenza è la porta di ingresso all’area del lusso, ma non l’unica. Di conseguenza possiamo avere prodotti di lusso eccellenti, prodotti di lusso non eccellenti e prodotti eccellenti non ancora di lusso. Ed è bello andare alla ricerca di questi ultimi: ci fate compagnia?

29 agosto 2016
by Redazione
0 comments

Premio Casato Prime Donne

logo-premioCasato Prime Donne, la prima cantina con un organico interamente femminile, anche quest’anno propone l’iniziativa Premio Casato Prime Donne, ormai giunta alla 18° edizione. Il Premio ha lo scopo di valorizzare il ruolo femminile nella società e nel lavoro oltre che a promuovere le terre dei vini, Brunello e Orcia.
Il Premio Prima Donna conferito dalla Giuria composta da Donatella Cinelli Colombini presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione viene consegnato ogni anno a un personaggio simbolo del mondo femminile.La giuria quest’anno sceglie come simbolo dell’universo femminile Chaimaa Fatihi, 23 anni, studentessa di legge a Modena e delegata dei Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani, una giovane araba di fede islamica che si oppone all’Isis. La Giuria ha visto in lei un esempio di coraggio e di una nuova femminilità capace di muovere le coscienze.
I premi della sezione giornalistica, destinati a chi divulga il territorio di Montalcino e il Brunello, sono andati a Giuseppe Casciaro, capo redattore dei supplementi di Repubblica, per l’articolo Dall’albergo vicino a Montalcino un panorama suggestivo. Castello di Velona pubblicato ne La Repubblica, Bruno Gambacorta per il servizio televisivo intitolato 50 anni della DOC trasmesso in TG2 Eat Parade e Filippa Lagerback per il programma TV In bici con Filippa: Montalcino trasmesso in Bike Channel. Il vincitore della sezione fotografica verrà scelto attraverso il voto on line a cui tutti sono invitati a partecipare entro il 4 settembre www.cinellicolombini.it. La scelta è fra 5 immagini finaliste scelte dalla Giuria del premio e realizzate da Claudio Calvani, Maurizio Rellini, Andrea Rabissi e Samuele Tronchi. La cerimonia di premiazione avrà luogo a Montalcino domenica 18 settembre e proseguirà al Casato Prime Donne.

29 agosto 2016
by Redazione
0 comments

FoodLaw. La tutela della creatività in cucina

Foodlaw_optAutori: Carmine Coviello e Davide Mondin
Editore: Academia Universa Press – Edizioni Plan
Coeditrore: Alma La Scuola Internazionale di Cucina Italiana
Formato: 18*24,5
Anno: 2016
Pagine: 229
Prezzo: 27,00 €
Contenuti: l’interesse per il mondo della gastronomia e della ristorazione è cresciuto negli ultimi anni in maniera esponenziale. Nasce da questa considerazione l’esigenza di voler tutelate le proprie idee e di difendere la loro originalità, data dal frutto della combinazione dei diversi ingredienti.
FoodLaw affronta il tema della tutela della creatività in cucina, offrendo tutti gli strumenti per aiutare il lettore a capire se il proprio lavoro può essere compreso sotto questa categoria, spiegando gli elementi che fanno di una creazione gastronomica un’opera creativa.

22 agosto 2016
by Redazione
0 comments

Milano ospita i futuri Brand teller

unnamed(1)_opt (1)Il 16 settembre 2016 si terrà a Milano il corso per Brand teller organizzato da Betania Onlus in collaborazione con ViEmozioniAmo. Un percorso verso lo sviluppo del business personale, dell’impresa e del territorio generato da forme innovative di comunicazione basate sulla percezione e sul gioco.

Brand teller costituisce la dimostrazione di come la comunicazione dei prodotti e dei loro territori, eseguita mediante la relazione diretta con i clienti, possa essere innovata diventando più efficace, perché coinvolgente e divertente. Il programma è basato sui segmenti formativi realizzati dal Centro Studi Assaggiatori per i Narratori del gusto, partendo dalla base di rigore della psicologia sensoriale.

I destinatari sono le aziende che vogliono migliorare la capacità comunicativa di collaboratori e venditori e i sommelier e le guide turistiche che vogliono evolvere il loro business con nuove tecniche. Da questo corso parte poi la carriera del narratore, aprendo le porte ai corsi di Brand ambassador e Guida sensoriale.
I posti disponibili sono 25 e potete trovare tutte le informazioni nella locandina, mentre per le iscrizioni scrivere a info@betaniaonline.org

22 agosto 2016
by Redazione
0 comments

Da Guido Gobino srl i prossimi corsi Chocolier

unnamed(2)_optLunedì 5 settembre Guido Gobino srl, socio fondatore dell’Istituto Internazionale Chocolier, propone il primo step di formazione spalancando le porte della sua azienda a tutti gli appassionati del cioccolato, alle imprese e ai professionisti del settore. Il corso base per l’assaggio del cioccolato, Chocolier Assaggiatore, è strutturato in una parte teorica e in una parte pratica di degustazione, quest’ultima riguarda l’applicazione del metodo di assaggio a una serie di 13 cioccolati didattici diversi per origine, sottospecie botanica, tecnologia e lavorazione.
La grande novità sta nel giorno seguente, il 6 settembre, perchè Guido Gobino srl lancerà il secondo step di formazione Chocolier Assaggiatore Qualificato, che consente di approfondire la psicofisiologia della percezione attraverso una parte teorica e una serie di sette esercitazioni sul funzionamento del cervello e degli organi di senso. Il corso è rivolto a coloro che hanno già ottenuto la qualifica di Chocolier Assaggiatore o parteciperanno alla giornata precedente di formazione.
Le giornate si svolgeranno a Torino, per tutte le informazioni scaricare le locandine sottostanti e per l’iscrizione scrivere a marketing@guidogobino.it

22 agosto 2016
by Redazione
0 comments

Guida Le Soste 2016

Le soste guidaAutore: Associazione Le Soste
Editore: Mediavalue srl
Formato: 21*21
Anno: 2016
Pagine: 245
Prezzo: 19,00 €
Contenuti: La cucina italiana con le sue eccellenze enogastronomiche sta assumendo sempre più importanza nel mondo e l’Associazione Le Soste si fa portavoce della cucina d’autore, valorizzando il made in Italy.

Il libro tratta le declinazioni delle cucine regionali approfondendo poi attraverso de Le Soste in Italia, in Europa e nel mondo, 81 tra i miglior interpreti del cibo e dell’arte gastronomica italiana attraverso la presentazioni dei piatti simbolo, delle sale dei ristoranti e del ritratto dello chef.

29 luglio 2016
by Redazione
0 comments

Alma: una iniziativa da copiare

MENù A KM ZERO 2016 1237_optCi pensate a cosa succederebbe se gli oltre 150.000 pubblici esercizi attivi in Italia dedicassero un minimo di attenzione ai prodotti del territorio? Diventerebbero la più grande vetrina attiva del nostro patrimonio gastronomico e una falange promozionale potentissima.
Invece, pur essendo in molti a parlare e a lamentarsi della cronica carenza del tipico sulle mense dei nostri ristoranti, viviamo quasi in un contesto di indifferenza, a partire dalla Capitale dove la probabilità di trovare un vino laziale potrebbe non essere esprimibile con numeri interi.
Ma c’è chi invece di parlare fa: il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Alma e Coldiretti di Parma hanno indetto una nuova edizione del concorso Menu a Km0 al quale parteciperanno oltre quaranta ristoranti  elaborando ognuno una ricetta con prodotti del territorio. I celebri chef di Alma faranno una selezione e le più meritevoli saranno sottoposte a una commissione di alto profilo che dichiarerà i vincitori. A dare il via a questa edizione del concorso una bella giornata con tutti i ristoratori nella quale sono intervenuti i Narratori del gusto con un piccolo e giocoso percorso formativo sulla comunicazione al ristorante.

29 luglio 2016
by Luigi Odello
0 comments

Fosca Tortorelli, master in scuole del gusto

foscaIl 25 luglio 2016, nella Sala delle Capriate della storica sede di Alma (la reggia di Colorno), la scuola internazionale di cucina italiana, si è conclusa la VII edizione del Master Alma-Ais in Gestione e Comunicazione del Vino.
Dopo l’esame finale, si è svolta la consegna dei diplomi alla presenza dei componenti della Commissione composta da Massimo Castellani (tutor scientifico del master)  Ciro Fontanesi (coordinatore di Alma Wine Academy), Nicola Chighine (docente di marketing) e Andrea Sinigaglia (direttore generale di Alma).
Tra i venti brillanti sommelier insigniti del titolo, anche Fosca Tortorelli che ha presentato una tesi sulle scuole del gusto in Italia. Realizzata con la collaborazione del Centro Studi Assaggiatori, è la prima ricerca che mette in evidenza un panorama italiano mozzafiato: oltre 300 le scuole censite che ogni anno fanno migliaia di corsi di cucina, sui vini, sul caffè e su molti prodotti del territorio generando scolarizzati del gusto che diventano ambasciatori del saper vivere.

25 luglio 2016
by Redazione
0 comments

Insediato il comitato scientifico di Mumac Academy

MUMAC-ACADEMYLuigi Bonizzi (Università di Milano),  Luigi Morello (Gruppo Cimbali),  Luigi Odello (Centro Studi Assaggiatori), Elio Franzini (Università di Milano), Giovanni Cordini (Università di Pavia), Claudia De Giorgi (Politecnico di Torino), Mario Fregoni (Università Cattolica) e Riccardo Romagnoli (Accademia di Belle Arti Santa Giulia) venerdì 22 luglio hanno dato vita al Comitato Scientifico di Mumac Academy.
Interdisciplinare, avrà come obiettivi di incentivare la ricerca dell’accademia proponendo nuovi filoni su tutto quanto concerne il caffè, ottimizzare e validare i percorsi formativi e dare impulso alla comunicazione tecnico-scientifica del settore anche attraverso convegni, workshop e pubblicazioni.
Mumac Academy, nata nell’ambito del grande museo sulla macchina del caffè che il Gruppo Cimbali ha voluto nel 2012 a Binasco (MI) per festeggiare i 100 anni dell’azienda, compie oggi un lavoro mirabile potendo vantare ben 2.200 allievi l’anno e la costituzione di un vero network in Italia (Costa Smeralda) e all’estero (New York, Istanbul, Vienna e San Paolo).  Il Comitato Scientifico – con la presidenza di Luigi Bonizzi, la direzione di Luigi Morello e il coordinamento di Luigi Odello – sarà prossimamente integrato con ricercatori ed esperti italiani e stranieri per coprire l’intera filiera e l’intera area geografica della produzione e dei consumi del caffè.

25 luglio 2016
by Luigi Odello
0 comments

Etica sensoriale: rincarano la dose

shutterstock_56874430_optL’etica sensoriale è davvero un argomento da approfondire? Parrebbe di sì, perché il nostro post della settimana scorsa ha sollevato molti commenti. Ne riportiamo tre che ci sono giunti via mail, ben felici se altri vorranno intervenire, perché dalla sensorialità dipende, almeno in parte, la qualità della vita.
Gianfranco Soldera
La tua etica sensoriale centra il problema, “Il consumatore è nudo” alla mercé delle multinazionali che hanno media – soldi – lobby per convincerlo a comperare i loro prodotti (non vogliono che i consumatori abbiano cultura e conoscenza dei loro prodotti, ma solo che li comperino). Anche i piccoli purtroppo sono alla mercé dei commercianti e degli imbonitori che vendono fumo. Sarebbe importante che le associazioni dei consumatori fossero veramente indipendenti e facessero conoscenza e cultura dei prodotti.
Francesco Neri
Amici miei, copio, integralmente, questa riflessione di Luigi Odello che rispecchia un comune sentire di coloro che tutti i giorni sono in prima linea nel proporre le eccellenze del territorio difendendo da una parte il proprio lavoro, frutto di memoria e saperi antichi, dall’altra le specificità che se non esistessero non genererebbero quella economia dal basso che consente, nonostante tutto e nonostante tanti, di avere quella diversità e quella ricchezza che ancora oggi ci contraddistingue e ci consente di vivere e sperimentare per proporre quelle stesse eccellenze dei territori in cui ognuno di noi vive e lavora!
Giovanni Calvano
Mi permetto di aggiungere al tuo lucido commento che a oggi la scelta operata dal consumatore italiano – ma che credo si possa leggere a livello mondiale – del prodotto alimentare sta virando sempre più a senso unico verso la scelta dei preparati industriali, con un conseguente e inevitabile abbassamento del livello di qualità ritrovato poi nel prodotto; e non posso fare a meno di constatare anche un pericoloso livellimento e appiattimento verso il basso delle aspettative dei sapori e del gusto del prodotto alimentare. Il consumatore odierno sta costantemente perdendo ogni interesse verso una scelta consapevole e appagante del prodotto, c’è in atto un rovinoso e crescente annullamento delle nostre infinite potenzialità di riconoscimento dei sapori, degli odori e degli aromi, si utilizzano solo le 4 basiche sensazioni di dolce, amaro, acido e salato per distinguere e scegliere un prodotto da consumare. Credo che una speranza venga proprio da una preparazione culturale a una corretta alimentazione, rivalutando e riscoprendo le sensazioni e le infinite emozioni che le eccellenze – e non solo – dei nostri cibi e dei nostri vini possono regalare, un corretto percorso di riscoperta sensoriale che farebbe indubbiamente contro-sterzare verso la scelta dei piccoli produttori e degli artigiani del cibo e del vino. Quelli veri.