11 December 2019
by Redazione
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Accordi di piacere a Casa Martini

52 sono i partecipanti che hanno preso parte all’ultimo workshop dell’anno dei Narratori del gusto e dell’International Academy of Sensory Analysis.

L’evento, dal titolo Accordi di piacere, si è svolto lo scorso venerdì 6 dicembre presso Casa Martini, una location davvero unica che ha permesso la realizzazione della giornata. Diversi relatori, da professori universitari a direttori di aziende, hanno apportato il loro contributo con interventi di diverso peso, tutti molto apprezzati dal pubblico.
Il workshop si è concluso con la visita del museo enologico di Casa Martini, un viaggio alla scoperta dell’evoluzione della storia del vino e del brand. Il museo, sito nelle cantine della palazzina storica, custodisce oltre 600 pezzi di straordinario valore, allestiti nei 15 ambienti delle cantine ottocentesche. Le stanze conducono poi al laboratorio didattico in cui era prevista la Vermouth Class. Grazie alla conduzione di Davide Colombo, brand ambassador di Casa Martini, ognuno dei partecipanti ha potuto così creare il proprio vermouth da portare a casa come ricordo della giornata.

11 December 2019
by Redazione
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Master Executive in Comunicazione Innovativa: cinque giorni all’insegna della comunicazione

Dal 25 al 29 novembre si è svolto il Master Executive in Comunicazione Innovativa dei Narratori del gusto, in collaborazione con Centro Studi Assaggiatori e Azienda Speciale Tignale Servizi: cinque giorni di formazione presso la suggestiva Casa Mater Dei a Tignale. 34 partecipanti, tra corsisti e docenti, si sono riuniti in questo luogo per affrontare il tema della comunicazione nelle sue diverse sfaccettature: Stefano Maida ha aperto le lezioni con Raccontare la qualità per renderla remunerativa, a seguire Massimo Giordani con il corso Web presente e futuro: strategie per raccontare il massimo con un investimento minimo, Umberto Sozzi, con Complex Sales Training, ha parlato di tecniche di vendita e di relazione con il cliente, Guido Bosticco, per il quarto giorno di formazione, è stato docente di Come faccio a dirtelo, laboratorio di scrittura sensoriale, e infine Carlotta Brucco e Riccardo Telesca hanno parlato di Golden business, il business in armonia con l’universo che crea abbondanza.
Non sono stati solo cinque giorni di formazione, ma anche cinque giorni in cui partecipanti e docenti hanno avuto modo di confrontarsi, stringere relazioni e conoscere Tignale, un luogo incantevole tra le montagne e il lago di Garda, in cui tornare con il ricordo di un’esperienza unica.

11 December 2019
by Redazione
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Degustare la musica ascoltando il vino

Al workshop dei Narratori del gusto e dell’International Academy of Sensory Analysis che si è tenuto il 6 dicembre presso Casa Martini (Piazza Luigi Rossi 2, Pessione – TO) dal tema Gli accordi del piacere si è visto un intervento di Francesca Venturi, Università degli Studi di Pisa, del quale riportiamo di seguito il riassunto.

Degustare la musica ascoltando il vino: l’esperienza culturale di CantinaJazz come laboratorio per approfondire il mistero della sinestesia.

Il progetto culturale CantinaJazz ha compiuto nel Febbraio 2019 il suo diciottesimo anno di vita e a partire dal 2016 ha coinvolto anche il corso di laurea in Viticoltura e Enologia dell’Università di Pisa con l’instaurarsi di una collaborazione ancora attiva tra l’Associazione Musicale Sinestesica e i docenti del gruppo di Tecnologie Alimentari del DiSAAA-a. Il laboratorio sensoriale sviluppato nel corso degli eventi di CantinaJazz propone un punto di vista originale e sinestesico tra la percezione gustativa e uditiva. Negli eventi di CantinaJazz, infatti, la musica viene scelta, arrangiata ed eseguita in modo da creare un parallelo tra le armonie sonore e quelle organolettiche dei vini in accordo a quanto evidenziato nel corso di degustazioni “tecniche” in cui l’oggettività iniziale della degustazione cede via via il passo alla contaminazione dei cibi in abbinamento e della musica da scegliere in modo che sia più rappresentativa possibile dei vini degustati. Negli anni l’invito a “degustare la musica e ascoltare il vino” è stato accolto entusiasticamente dal pubblico, che continua a seguire la programmazione con grande assiduità e partecipazione. Altrettanto entusiasmo si è registrato sul fronte promozionale: le Cantine (e le aziende di prodotti tipici) hanno immediatamente preso atto della grande efficacia del palcoscenico di CantinaJazz per dare visibilità alle loro eccellenze. Il format dello spettacolo, infatti, permette di creare un contesto emozionale e interattivo che avvicina gli spettatori ai prodotti in modo molto più diretto, efficace e persistente, rispetto ai canali promozionali tradizionali. Nella sua ultradecennale storia, CantinaJazz ha messo in scena oltre 300 rappresentazioni, con la partecipazione di oltre 150 cantine vinicole per un totale di circa 700 etichette (in netta prevalenza toscane) presentate al pubblico. In questa sede vorremmo provare a focalizzare e per quanto possibile analizzare, anche facendo riferimento alla letteratura scientifica disponibile, i punti salienti su cui si basa il concetto di realtà sensoriale sincretica su cui si fonda il principio di sinestesia applicato nel format CantinaJazz, sfruttando questa lunga esperienza come un vero e proprio “laboratorio sensoriale in vivo”. In particolare verranno discusse le intersezioni con il lavoro di Charles Spence a Oxford sulle sinestesie eno-musicali.
Quanto emerso è frutto del gruppo di lavoro del DiSAAA-a, UNIPI: F. Venturi, C. Sanmartin, R. Marangoni, E. Loconsolo, G. Ferroni, G. Andrich, A. Zinnai.

11 December 2019
by Redazione
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Scienza del caffè espresso

Quest’anno la Essse Caffè S.p.A. celebra i quarant’anni di attività, quarant’anni nei quali ha acquisito una posizione di primaria autorevolezza nel mondo del caffè, servendo migliaia di locali di successo con le sue pregiate miscele in grani e, negli ultimi anni, con il suo innovativo Sistema Espresso.
Per festeggiare questo importantissimo traguardo Francesco Segafredo, presidente della società, ha presentato il libro “Scienza del Caffè Espresso”, nella prestigiosa Fondazione MAST, Venerdì 29 Novembre, che ha visto sul palco diversi ospiti d’eccellenza, quali le curatrici, gli economisti Andrea Segrè, Maurizio Sobrero e un contributo in video di Patrizio Bianchi. Ha moderato l’incontro Enrico Franceschini, inviato a Londra de La Repubblica. Si tratta di una raccolta che racconta lo straordinario cammino attraverso la collaborazione tra Essse Caffè e il mondo della ricerca scientifica avviata sin dal 1979 con l’Università di Bologna, al fine di ottenere un caffè espresso di eccellenza.
Titolo: Scienza del caffè espresso
Autori: Carla Severini e Santina Romani
Editore: Chirotti Editori
Formato: 18*25
Anno: 2019
Pagine: 497

11 December 2019
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Vitenda 2020

Più che un’agenda del vitivinicultore Vitenda 2020, giunta alla sua venticinquesima edizione, è un trattato di viticoltura dove ogni viticoltore può trovarci le risposte a centinaia di quesiti. Non solo: contiene anche interessanti articoli di enologia dove sono ben settantatré gli autori.

Titolo: Vitenda 2020 – L’agenda del vitivinucultore
Autori: Albino Morando e Davide Morando
Editore: VitEn
Formato: 19*27
Anno: 2019
Pagine: 336
Prezzo: 18 €

27 November 2019
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Stoppani riconfermato presidente Fipe: potenziare il turismo gastronomico è un tema centrale del nuovo mandato

L’assemblea svolta a Roma lo scorso 21 novembre per il rinnovo degli organi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha riconfermato alla presidenza Lino Enrico Stoppani. Un ruolo degno di orgoglio e ammirazione, dato che si tratta del quarto mandato consecutivo, per una federazione che oggi rappresenta circa 300.000 imprese.
Tra i temi affrontati nel discorso di Lino Enrico Stoppani per l’occasione, due aspetti sono stati particolarmente importanti: il turismo e la filiera agroalimentare, settori chiave del ruolo di Fipe. La visione di Stoppani in questo è chiara: turismo e gastronomia sono complementari, valorizzare uno significa potenziare l’altro. Citando il presidente: “all’attività di ristorazione va riconosciuto un ruolo nella conservazione identitaria e produzione culturale”. Niente di più vero nel Paese in cui, più di ogni altro, il cibo non è solo nutrimento, ma identità e cultura, attrazione turistica e fonte di reddito.

27 November 2019
by Redazione
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Vuoi ricevere il numero dell’inverno?

Gli accordi del piacere, armonia e la nascita della cucina, la pasta al pomodoro e al ragù, Festivalfuturo e dalla tradizione italiana degli assaggiatori alle scale edoniche: sono solo alcuni degli argomenti trattati nel nuovo numero de L’Assaggio.
La rivista dedica inoltre uno spazio al mondo del caffè dove tra gli articoli troviamo Host 2019 con Iei e la sua nuova identità e il vegetale, una famiglia aromatica ambigua. Non manca una  sezione dedicata al vino con uno speciale su Emozioni dal mondo, le regole per un buon concorso.
Il numero, in formato elettronico, può essere richiesto inviando una mail a info@assaggiatori.com.

27 November 2019
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Quando agli incontri di piacere partecipa un prepotente

Il prossimo workshop dei Narratori del gusto e dell’International Academy of Sensory Analysis che si terrà il 6 dicembre presso Casa Martini (Piazza Luigi Rossi 2, Pessione – TO) dal tema Gli accordi del piacere vedrà un intervento di Gian Paolo Braceschi, Assaggiatori Italiani Balsamico, del quale riportiamo di seguito il riassunto.

Quando agli incontri di piacere partecipa un prepotente.
L’acido acetico è di certo un prepotente: non si limita a generare la freschezza che è caratteristica dei suoi fratelli maggiori, ma punta dritto a prevalere su ogni altro ingrediente. Per di più mantiene un rapporto di affinità con il genitore (l’alcol etilico) originando un estere, l’acetato di etile, che stuzzica le mucose, in molti casi in modo irriverente. Eppure l’acido acetico nell’Aceto Balsamico di Modena, dove è presente almeno per il 6%, diventa una tigre che fa le fusa, domata dalla soverchiante presenza di zuccheri che derivano dal mosto d’uva. Il risultato è un equilibrio strabiliante tra provocazione e suadenza in un contesto olfattivo che largheggia tra la frutta matura e le intriganti note speziate mutuate dal legno. Caratteri che vengono messi in evidenza con chiarezza dall’indicazione con le foglie (da una a cinque) usate dagli Assaggiatori Italiani Balsamico per indicare dove si colloca il punto di equilibrio sensoriale e, di conseguenza, l’uso più indicato dall’aceto balsamico nell’abbinamento ai piatti della grande gastronomia italiana, dalle verdure al gelato. Come dire: la prepotenza domata può essere foriera di nuove emozioni.

Per ulteriori informazioni scaricare la locandina dell’evento.

27 November 2019
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IEI al Milan Coffee Festival

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) sarà presente al Milan Coffee Festival 2019 (Superstudio Più, stand C01) dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi. Come sempre al centro l’espresso italiano nei suoi stili regionali che saranno proposti dai baristi dell’Espresso Italiano Dream Team. Tra di loro presente lunedì 2 dicembre anche Stefano Cevenini, il campione del mondo di espresso italiano, che sarà a disposizione dei visitatori per condividere i segreti per realizzare un espresso perfetto. Inoltre, in programma più volte al giorno anche gli incontri di degustazione svolti dai professionisti che racconteranno ai visitatori le sfumature del caffè e li aiuteranno a riconoscere la qualità in tazza.
«Milan Coffee Festival è una grande festa del caffè che ha la capacità di presentare in un contesto informale tutte le diverse sfumature di questa bevanda – così Luigi Morello, presidente IEI – Saremo presenti per la prima volta con l’obiettivo di continuare a spiegare, soprattutto ai consumatori, cos’è la qualità in tazza e che a diversi livelli di qualità dell’espresso devono corrispondere prezzi diversi, così come d’altronde accade da anni nel mondo del vino».
L’espresso italiano: cinque stili per un’Italia. E’ indubbio che la miscela è espressione della creatività italiana nell’espresso e che è oggi oggetto di interesse, conversazione e discussione, soprattutto all’estero dove molti paesi si stanno avvicinando a un’idea di tazze con maggiore complessità. IEI, che tutela e promuove la miscela da oltre vent’anni tramite la certificazione sensoriale, a Milan Coffee Festival 2019 porta le miscele delle aziende aderenti classificate secondo il sistema degli “Stili dell’Espresso Italiano” dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC). Quest’ultimo ha infatti delineato cinque stili principali che hanno profonde radici antropologiche in diverse aree del paese e che saranno l’occasione per un viaggio sensoriale all’interno dello stand IEI.

27 November 2019
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L’Assaggio tradotto in giapponese

Per iniziativa di Yumiko Momoi, direttrice di Iiac Japan e imprenditrice giapponese nota in Italia per le frequenti e costanti relazioni di affari che tiene nel nostro paese, le parti de L’Assaggio che riguardano l’analisi sensoriale sono tradotte e diffuse in Giappone.
L’iniziativa ci fa particolarmente piacere in quanto convinti assertori che la cultura dei sensi sia quanto di meglio ci possa essere per favorire l’esportazione del made in Italy, ma anche perché il Giappone è stata la culla principale dell’analisi sensoriale potendo vantare una solida teorizzazione della disciplina fin dagli anni Sessanta.
Per scaricare il pdf cliccare qui.