19 April 2018
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Quando il business incontra l’analisi sensoriale

Per il secondo anno consecutivo il Centro Studi Assaggiatori ha guidato 23 studenti, provenienti da 13 paesi del mondo,  con i relativi docenti del Master of management in Food and Beverage dell’ Università Bocconi di Milano, in un percorso di visita di alcune aziende di eccellenza del made in Italy presenti a Vinitaly.
Tutto è cominciato con una degustazione fuori salone condotta da Riccardo illy per Mastrojanni, poi in fiera l’esperienza è proseguita con Casa Vinicola Sartori, Consorzio Prosecco DOC, Bottega Spa, Donnafugata e Consorzio Tutela Valcalepio che hanno accolto il gruppo in modo impareggiabile non solo attraverso la narrazione della storia delle singole aziende ma proponendo momenti di degustazione in cui l’analisi sensoriale, svolta in modo tecnico ma allo stesso tempo conviviale, ha rappresentato lo strumento principe per la scoperta di vini straordinari.
La modalità con cui è stato realizzato questo particolare incontro ha permesso di avere uno scambio vero e fruttuoso tra il mondo accademico e il mondo delle aziende del vino, trasformando talenti del business in ambasciatori della nostra enologia.

19 April 2018
by Redazione
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Sidea festeggia con una mostra i suoi 70 anni

Il connubio Spezie, Venezia e Sidea si ripropone alla mostra Sulle orme di Marco Polo – Seta, spezie, lame e coralli che si terrà a Cittadella (PD) presso la chiesa del Torresino dal 30 aprile al 3 giugno. L’azienda veneta, socio dei Narratori del gusto, festeggia così i suoi 70 anni.
L’esposizione vuole essere un veicolo per conoscere le affascinanti vie del corallo, delle spezie, dell’incenso e della seta, riscoprendo le carovaniere come arterie lungo le quali è passata la storia dell’uomo. Attraverso questi percorsi sono venuti in contatto mondi lontanissimi e diversi. Sono transitate merci ma anche scienza, cultura e leggenda.
Giovanni Basso, veronese, viaggiatore moderno, profondo conoscitore dell’Oriente, accompagnerà i visitatori in questo percorso con la sua collezione di lame autentiche e rari gioielli, che mani di abili artigiani hanno forgiato nei secoli. Ogni singolo pezzo è illustrato da una ricerca etnico-scientifica e da documenti storici per collocarlo nella giusta area di provenienza e appartenenza tribale. I visitatori saranno trasportati con l’ausilio di foto e di mappe in un mondo misterioso e affascinante e potranno inebriarsi nei profumi delle spezie e dell’incenso.
Per maggiori informazioni scaricare la locandina.

19 April 2018
by Redazione
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Le Val de Loire

L’opera scritta a quattro mani da Christian Asselin e Pascal Girault si presenta in una confezione sgargiante con copertina rigida e pagine satinate che ne esaltano le illustrazioni a cura di Jean-Jack Martin. Fruibile al momento solo in lingua francese, il volume è costruito attorno alle suggestioni della valle della Loira con i relativi prodotti vinicoli.
Calandoci nel merito del testo, nei capitoli viene ulteriormente approfondita la realtà dell’ambiente regionale, il vigneto, gli aspetti economico sociali e come questi aspetti, indissolubilmente legati all’uomo, siano tutti colori e dettagli di un unico grande quadro.

Sicuramente il fascino del testo è merito dell’uva protagonista, descritta nelle sue sfumature e personalità legate in particolar modo alle caratteristiche geologiche. Nota di merito l’indubbio amore degli autori per il tema che rende la lettura ulteriormente coinvolgente.

Titolo: Le Val de Loire – Terres de Chenin
Autori: Christian Asselin – Pascal Girault
Editore: Les caves se rebiffent
Formato: 28,9*23,5
Anno: 2017
Pagine: 350
Prezzo: 38,00 euro

11 April 2018
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La tutela e la divulgazione dell’espresso italiano si rafforzano con la nascita di Inei S.r.l. Benefit

L’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), che raggruppa 35 soci tra costruttori di attrezzature, torrefattori e aziende sostenitrici (fatturato aggregato € 700 milioni circa), ha deliberato la trasformazione in Inei S.r.l. Benefit per continuare a perseguire con maggiore intensità ed efficacia la tutela e la divulgazione dell’espresso italiano.
“Inei è nato nel 1998, a vent’anni dalla fondazione abbiamo optato per una trasformazione che ci permetterà una maggiore e migliore operatività – ha commentato Paolo Nadalet, presidente Inei – A tutela dello spirito di Inei è stata comunque scelta la forma S.r.l. Benefit che obbliga il consiglio di amministrazione a identificare e perseguire un fine di utilità sociale, nonché di renderne conto al termine di ogni esercizio”.
“La tutela dell’espresso italiano rimane ovviamente al centro dell’azione di Inei e in questo senso continuerà a orientare le nostre scelte – ha aggiunto Luigi Odello, segretario generale Inei – L’impegno rimane quindi forte sul mercato nazionale e internazionale sia sul fronte della formazione degli operatori, con il supporto dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), sia su quello del controllo della qualità del prodotto e infine su quello degli eventi che aiutano la divulgazione come la nostra gara Espresso Italiano Champion”.
Inei è stato assistito da Nctm Studio Legale, con un team composto da Vittorio Noseda, Luigi Ardizzone e Fabio Rebesco.

11 April 2018
by Redazione
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Luigi Odello: “Guerra all’acrilammide? Impara a bere caffè buono”

“Consumare buono significa anche consumare sano”, lo afferma Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).
“La voglia di farsi del male da parte dell’aliquota più “evoluta” dell’umanità non si placa mai. E tra le diverse modalità troviamo anche quella di scoprire, attraverso le sofisticatissime attrezzature che ci mette a disposizione la scienza, ogni giorno una nuova molecola fonte di preoccupazione. Ora tocca all’acrilammide, un amminoacido che si forma con il riscaldamento, che trova la sua massima fonte di criminalizzazione nella sentenza di un giudice della California che ha imposto di stampare l’avvertenza sui bicchieroni usati dagli americani per il consumo del caffè.
Ma quale caffè ha più acrilammide? Combinazione il non caffè, vale a dire i succedanei come l’orzo e la cicoria, poi il liofilizzato e infine al caffè normale che può arrivare a 25 microgrammi per litro.  Ma percorrendo la filiera possiamo notare che la quantità è superiore nella Robusta e nei chicchi immaturi, inferiore nell’Arabica e nei frutti ben maturi. L’acrilammide si forma durante la tostatura, ma paradossalmente ne hanno meno i chicchi a tostatura piena come quelli utilizzati per l’Espresso Italiano, mentre ne hanno di più le tostature cannella che alcuni considerano di moda, perché con il progredire della fornitura di energia parte dell’acrilammide formata viene distrutta. E ovviamente ne hanno di più le preparazioni di grande volume come il filtro, sia perché hanno tempi di estrazione più lunghi rispetto all’Espresso Italiano, sia perché è maggiore la quantità.
Insomma: è una storia che si ripete, consumare buono significa anche consumare sano. Uniamo quindi il meglio della nostra storia (Arabica ben matura a tostatura piena, 7 grammi di caffè, 25 mL in 25 secondi) e godiamoci le nostre 5 tazzine di Espresso Italiano al giorno.”

11 April 2018
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Diventare Brand teller

CSQA, socio dei Narratori del gusto, è una società di certificazione leader nell’agroalimentare. Opera con un centro di formazione specializzato in cui nel giorno 10 maggio a Parma verrà proposto il corso di formazione Brand teller.
Il corso Brand teller genera figure professionali innovative volte a migliorare l’accoglienza dei visitatori, per dare un nuovo tono alle fiere, per migliorare l’azione dei venditori e per creare una comunicazione innovativa e nuove relazioni con i clienti.
Per maggiori informazioni cliccare sul seguente link:
Brand teller

4 April 2018
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Il triste declino della vaniglia. Ma è vero?

La vaniglia è una delle note aromatiche maggiormente gradite alla popolazione che non segmenta le preferenze in base all’età, al sesso e alla residenza. Forse per questo di essa si è abusato, tanto da utilizzarla anche negli ausiliari per i servizi igienici.
Durante la Sensory Academy organizzata a Rimini a gennaio dalla Conferenza delle Accademie dei Narratori del gusto ben 129 persone si sono cimentate nell’identificazione di sette standard olfattivi: limone, mandorla, mela, liquirizia, miele, cacao, vaniglia. Ben il 49% dei partecipanti al test ha identificato tutte le note, ma la vaniglia è ultima in classifica con il 55%, contro il limone che è primo con il 99% di risposte corrette.
Dunque la gente non ama più la vaniglia e l’ha dimenticata, l’ha rimossa dalla propria memoria olfattiva? L’ipotesi potrebbe essere un’altra: la gente non ama la vaniglia smaccata e volgare, mentre continua ad amarla quando è inserita nel fantastico ventaglio aromatico della pasticceria, del cacao e del caffè in una forma che ricorda momenti ad alto contenuto edonistico.

4 April 2018
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Vuoi diventare un comunicatore innovativo di vino?

Il vino, nell’ambito dell’agroalimentare, è tra i prodotti più comunicati in assoluto. Però la comunicazione è diventata faticosa, non perché non valida, bensì perché segue una modalità che, nata negli anni Cinquanta, ha fatto il suo tempo. Per questo i Narratori del gusto hanno voluto applicare le tecniche innovative di cui sono portatori generando, in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, il Codice Sensoriale Vino.
Ora questo percorso di formazione – di successo anche all’estero, è stato tenuto persino in Giappone nella potente Academie du vin – ha la possibilità di essere utilizzato e gestito in autonomia dai Trainer,  figura inedita prevista dal progetto 2018 dei Narratori del gusto che potrà godere anche di nuovi onorari professionali.
Come vedrete dalla locandina per essere abilitati trainer occorre essere Brand ambassador, frequentare il Codice Sensoriale Vino e la giornata specifica di formazione per trainer. Ma non è escluso che alcuni comunicatori del settore vogliano approfittare dell’occasione per cominciare a farsi il Codice Sensoriale Vino per poi fare in epoca successiva il percorso da Brand ambassador.
E l’occasione si presenta il 24 e 25 maggio, ed è ghiotta. Perché? Perché si terrà presso il Sartori Wine Shop di Pedemonte (VR), quindi presso un’azienda storica, ma anche perché i Narratori del gusto hanno deciso di scontare il prezzo del corso trainer di quasi il 30%.
Contiamo di avervi con noi: tutte le notizie inerenti ai due corsi sono riportate nelle locandine sottostanti.

4 April 2018
by Redazione
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Australia, un muto dialogo

Attraversando l’Australia, fra il 2016 e il 2017, Orit Drori affronta un capitolo inusuale nella sua esistenza: il paesaggio. Per il tramite della fotografia esperisce lo spazio del panorama, sonda il terreno, la calma del vento, il movimento dell’acqua e le variazioni di stato, così come usa fare quando entra nei luoghi abitati e nella vita quotidiana degli altri.
Orit Drori è nata in Israele a Be’er Sheva, la città più grande nel deserto del Negev. Vive da diversi anni a Chiang Mai, in Tailandia. Ha studiato fotografia a Roma, dove ha vissuto a lungo e ha collaborato, dal 1987 al 1993, con il Gruppo Editoriale La Repubblica – L’Espresso. Dal 1993 conduce una ricerca artistica personale nel corso di lunghi viaggi in Myanmar, Europa, Nord Corea e Israele. In Australia, sta portando a termine il progetto intrapreso nel 2016 che viene presentato in anteprima dal 7 aprile al 3 maggio presso la galleria Unicorno Roma. Il vernissage si terrà questo 7 aprile alle ore 18.30, per informazioni galleria@unicornoroma.com.

28 March 2018
by Redazione
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Valorizzare l’eccellenza, liberare il potenziale: ecco il video

Lo scorso 16 marzo presso l’Innovation Center – Training Center Luigi Lavazza, azienda socia dei Narratori del gusto, si sono incontrati ricercatori, manager e professionisti. Un giornata ricca di interventi e relaziona che potrete rivivere guardando il video realizzato. Inoltre abbiamo realizzato un documento in cui troverete  le relazioni di:
– Giorgio Lonardi (Comitato scientifico Narratori del gusto): organizzarsi in chiave open innovation;
–  Maurizio Michieli (Direttore Training Center Csqa): il quadrante delle qualità autentiche;
– Massimiliano Coppola (Responsabile ufficio premium di Consvip): il bee method per favorire e accelerare i processi di cambiamento;
– Luigi Odello insieme ai Narratori del gusto presenti: il potenziale delle scienze sensoriali nella narrazione e nella certificazione del piacere.
Per ottenere il documento  è necessario che diate un’occhiata al sito www.narratoridelgusto.it e, a questo proposito vi chiediamo una piccola cortesia: valutatelo al form https://goo.gl/forms/3rJ3evFoTkcUGMnF3. Terminata la valutazione vi comparirà la schermata con un link per scaricare i documenti.