Sensory News

17 gennaio 2017
by Redazione
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Apprezzare e conoscere il cioccolato: mercoledì 8 febbraio a Padova

assaggio cioccolatoVe.Co.Gel, azienda produttrice di macchinari e semilavorati per il gelato artigianale, ospita il corso Chocolier Assaggiatore. L’azienda padovana è attenta alla qualità delle materie prime, dei semilavorati e al prestigio dei prodotti finiti, si posiziona così ai vertici del settore.
Il prossimo 8 febbraio Ve.Co.Gel ospiterà l’Istituto Internazionale Chocolier proponendo il primo step di formazione, Chocolier Assaggiatore. Il corso base per l’assaggio del cioccolato è stato studiato in funzione delle esigenze degli operatori del settore ospitalità, dei professionisti e dei consumatori attenti.
Sette ore e mezza d’incontro per aumentare la propria capacità di percepire la realtà, per imparare i descrittori che consentono di valutare il cioccolato e per percorrere l’intera filiera – dalla piantagione di cacao alla tavoletta – alla scoperta di cosa incide sulle caratteristiche sensoriali del prodotto e in quale modo. I partecipanti saranno coinvolti nell’assaggio di 13 campioni di cioccolati diversi per origine, sottospecie botanica (Criollo, Trinitario e Forastero) e tecnologia di lavorazione.
Per ulteriori informazioni scaricare la locandina.

17 gennaio 2017
by Redazione
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Al via i corsi avanzati di analisi sensoriale del caffè Iiac

caffeDal 1993 l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) è il punto di riferimento scientifico per l’analisi sensoriale dell’espresso italiano. Il know-how accumulato in quasi un quarto di secolo, e costantemente aggiornato e verificato nel corso del tempo, è stato divulgato in centinaia di corsi in Italia e all’estero portando la comunità degli assaggiatori Iiac a oltre 10.000 professionisti da 40 paesi del mondo.
A marzo a Brescia lo Iiac organizza una sessione in italiano dei corsi avanzati di analisi sensoriale del caffè:
  • Caratterizzazione sensoriale delle monorigini e miscele (M4): una spiegazione dettagliata dei test di analisi sensoriale e una serie di esercitazioni sul caffè per migliorare e affinare le proprie capacità sensoriali (14 marzo)
  • La scienza della tostatura, l’arte della miscela (M5): la chimica del caffè verde e della tostatura spiegati nel dettaglio, la costruzione della miscela dal punto di vista sensoriale, tutto con il supporto di sessioni di assaggio con test ad alta utilità informativa (15 marzo)
  • Psicofisiologia sensoriale (M3): il sistema sensoriale spiegato nel dettaglio, le sue relazioni con la psicologia, un modo per conoscere a fondo i sensi, strumenti di lavoro dell’assaggiatore, e le leggi complesse che regolano il rapporto tra essi e il nostro cervello (16 marzo)
  • Espresso Italiano Trainer (EIT): l’unico corso al mondo che forma gli ambasciatori dell’espresso italiano, oggi più di 200, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), il modo più bello per diventare un trainer sensoriale e trasmettere ai propri studenti la passione per l’espresso (17 marzo)

Per ulteriori informazioni potete scaricare la locandina o scrivere a Michela Beltrami, michela.beltrami@assaggiatori.com.

17 gennaio 2017
by Redazione
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I segreti della formazione Mumac Academy nel nuovo video

mumac video lqMumac Academy, l’Accademia della Macchina per il Caffè di Gruppo Cimbali, è luogo di formazione e di incontro per appassionati e professionisti.
Diffusione della cultura del caffè, formazione professionale e ricerca sono gli obiettivi a cui si dedica attraverso corsi, conferenze, workshop e tavole rotonde.
Per portare il meglio si avvale della collaborazione di esperti di fama internazionale: ai docenti dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) è affidata l’analisi sensoriale dell’espresso italiano.
Scopri i segreti di Mumac Academy nel nuovo video.

10 gennaio 2017
by Luigi Odello
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Il consumatore ringrazia

img_1134_mediumAvete mai pensato al miracoloso senso di gratificazione che sorge nel consumatore quando riscontra nel prodotto in uso quanto scritto in etichetta? Immediatamente si sente protagonista e competente e restituisce al produttore la positività riconoscendogli sincerità e lealtà. Quanto scriviamo nelle recensioni su cataloghi, siti web ed etichette ha quindi un’importanza fondamentale per la fidelizzazione del cliente. Per questo sono nati nuovi test sensoriali sui consumatori che non determinano solo quanto piace il prodotto e a chi, ma anche cosa viene percepito. Di seguito riportiamo una descrizione della Grappa Cantina Privata 8 anni della Distilleria Bocchino fatta assaggiare a un gruppo di amatori che hanno registrato i loro dati sulla innovativa scheda Sensory Explorer.
Ecco di seguito la descrizione ricavata da quanto emerso dopo l’elaborazione statistica dei dati:
Brillante, si presenta di un limpido colore oro caratterizzato da sfumature di color caramello, ambra e topazio. Assaggiandola si viene pervasi da una sensazione tattile morbida e robusta che sprigiona un intenso calore in un contesto di grande equilibrio. All’olfatto sensazioni floreali di miele e fiori freschi (rosa, pesco, stella alpina, fiori di campo e gelsomino), si alternano al fruttato della frutta fresca (mela, prugna, banana, pesca, uva, melone, ananas e agrumi) e al vegetale di paglia e pino. Note speziate di liquirizia, legno, vaniglia, pepe, anice e cannella completano il bouquet.

Parrebbe una delle tante descrizioni di fantasia più o meno ben riuscite, ma non è così: il suo valore sta nel fatto che le probabilità che ha il bevitore saggio di percepire esattamente quanto viene comunicato sono molto elevate e gli consentono di farla diventare la “sua grappa”.

10 gennaio 2017
by Redazione
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Atlante dei prodotti tipici: grappe, acquaviti e liquori

grappe-acquaviti-e-liquori_optAutore: Insor – Istituto Nazionale di Sociologia Rurale con la collaborazione di Luigi Odello, Manuela Violoni e Armando Colliva Marsigli
Editore: Agra Editrice
Formato: 22*14
Anno: 2013
Pagine: 270
Prezzo: 18,00 euro
Contenuti: l’Atlante dei prodotti tipici dedicato alle grappe, acquaviti e liquori è un libro che unisce un patrimonio ormai quasi dimenticato ma ricco di tradizione. Il volume racconta di prodotti più che centenari, spaziando dalle materie prime alla tecnologia di lavorazione, dalle caratteristiche sensoriali alle tecniche di servizio, ma raccoglie anche una piccola antologia da Guillaume de Lorris a Graziano Lazzarotto.

3 gennaio 2017
by Annalisa Renzi
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Analisi sensoriale per fare crescere i giovani

apple-1572648_640Cosa vuol dire crescere? Esistono diverse definizioni nella lingua italiana: alcune più centrate sull’accrescimento fisico, altre sul procedere a livello professionale, altre ancora sul concetto dell’essere allevato. In tutte comunque viene citata la frase diventare adulti. Ma cosa vuol dire diventare adulti? Si può pensare che l’essere adulti voglia dire essere più consapevoli, avere maggiori conoscenze, riuscire a compiere delle scelte quotidiane, sapersi comportare in funzione alle diverse situazioni che la vita presenta.
Crescere vuol dire sviluppare capacità di autonomia e prendere decisioni rispetto a se stesso, rispetto alle persone con cui ci si relaziona, rispetto al territorio in cui si vive. Queste le capacità che i bambini e i ragazzi dovrebbero acquisire nel loro percorso di crescita attraverso attività mirate che li mettano a confronto in prima persona con le proprie capacità di osservazione e di scernita. Sicuramente in questi anni di evoluzione dell’analisi sensoriale per bambini e ragazzi si è notato come semplici attività proposte a gruppi di questo delicato target abbiano portato a dei cambiamenti in loro veramente particolari e unici: più sicuri, capaci di fare scelte e proposte partendo da una nuova esperienza di condivisione scaturita da una consapevolezza di cosa voglia dire percepire. L’analisi sensoriale si è rivelata una modalità per capire e per affermare con forza il proprio ruolo rispetto agli altri, concepire la propria posizione rispetto allo spazio fisico, essere a conoscenza del proprio saper fare e saper comprendere.
E in questo anno ricco di eventi, sperimentazioni, proposte legate ai bambini e ai ragazzi ancora di più si è visto come gli strumenti legati al Piccolo Senso, analisi sensoriale per i più piccoli, siano stati proficuamente impiegati non solo per far scoprire le bellezze di un passaggio, le differenze tra diversi ortaggi e le peculiarità di un succo di frutta, ma anche come vero percorso di crescita e di formazione di cittadini attivi e consapevoli. Ne è sicuramente un esempio di livello l’evento Pianura festival tenuto a Minerbe (VR) lo scorso dicembre, dove sono stati coinvolti ragazzi di scuola media con l’intento proprio di far loro compiere scelte importanti per il loro futuro attraverso la conoscenza del territorio e delle bellezze agroalimentari anche attraverso un laboratorio di analisi sensoriale. Un grande successo e una soddisfazione per tutti gli attori coinvolti nel progetto.

Per prendere visione del filmato cliccare qui.

3 gennaio 2017
by Redazione
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Enogastronomicamente comunicando

cofAutore: Fabio Piccoli e Lavinia Furlani
Editore: Le foglie del Gelso
Formato: 21 x 15,2
Pagine: 114
Prezzo: 18,00 euro
Contenuti: un libro dedicato al food & beverage dove la parola chiave è identità, non solo come elemento per essere riconoscibili, indentificabili, ma anche come pretesto per conoscere meglio se stessi.
Un volume molto semplice nella sua consultazione che fornisce numerosi consigli operativi nel campo della comunicazione efficace, in particolar modo è rivolto a coloro che sono impegnati nella filiera enogastronomica e che non nutrono solo il corpo ma danno valore anche alla sfera comprendente la qualità della vita.

27 dicembre 2016
by Redazione
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Enoteche: morte o nuova vita?

img_0653_opt-2Le enoteche hanno rappresentato uno dei luoghi più importanti per la cultura del vino nell’ultimo mezzo secolo, ma oggi sembrano segnare il passo e, se non innoveranno, buona parte del migliaio che popolano il Bel Paese potrebbe non avere vita lunga. È questo in estrema sintesi quello che è emerso dalla tesi di laurea di Marco Ghislanzoni sostenuta il 20 dicembre a Brescia al Dipartimento di Economia e Management di fronte alla commissione presieduta dal professor Eugenio Brentari, che è stato anche suo relatore.

Decisamente interessante quanto emerso dalle decine di interviste – telefoniche, di persona e via web –  che il candidato ha realizzato presso enoteche. Il quadro presenta la sostanziale necessità che i nostri templi del vino trovino nuove modalità per portare clienti dentro la struttura: la mescita e il servizio di altre bevande possono giocare un ruolo importante, ma anche una nuova narrazione e momenti di incontro svolti con tecniche innovative appaiono un ottimo rimedio contro il virus entropico.

27 dicembre 2016
by Redazione
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Sustainable packaging sostenibile

packaging-sostenibile_optAutore: Gruppo di lavoro del Politecnico di Torino, progetto curato da Claudia De Giorgi
Editore: Umberto Allemandi & C.
Formato: 21*21
Pagine: 159
Prezzo: € 20,00
Contenuti: il packaging alimentare ha molteplici funzioni, tra cui comunicare, proteggere e conservare. Il politecnico di Torino ha ricercato tutti questi elementi nei prodotti piemontesi, per declinare un modello di sostenibilità e comunicazione della qualità del prodotto.

Il testo propone quindi una riflessione sul packaging design fornendo nuovi modelli e nuovi strumenti che vanno a unire tutte le componenti strutturali dell’imballaggio.

20 dicembre 2016
by Redazione
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Spazio piano: e in Confcooperative Brescia è subito innovazione

unadjustednonraw_thumb_3a8b_optForse nel nostro vissuto la cooperazione è ormai scontata, superata, certamente non di tendenza. La viviamo tutti i giorni sulla nostra tavola attraverso le etichette firmate da grandi imprese che nella ragione sociale hanno “soc. coop.”, ma non la vediamo come una forma societaria adatta alle nuove professioni. Invece, soprattutto i giovani, dovrebbero focalizzare un attimo la loro attenzione sulla questione: una cooperativa non è solo una società facile da costituire e da gestire, ma è anche la migliore forma di co-working, perché insegna davvero a lavorare insieme, a condividere, a pensare al futuro.
È su questa base che Confcooperative Brescia ha realizzato uno spazio per promuovere gli incontri tra giovani che desiderano unirsi a un movimento che in Italia riunisce 20.000 aziende, ma anche per le cooperative in attività che vogliono innovarsi. La struttura è stata progettata dall’Accademia Santa Giulia con criteri decisamente non convenzionali ed è stata presentata venerdì 16 dicembre con la regia di Giorgio Lonardi che dell’iniziativa è il principale artefice. Nel corso della manifestazione sono intervenuti: Marco Menni e Federico Gorini (rispettivamente presidente e direttore generale di Confcooperative Brescia), Giovanni Lodrini e Riccardo Romagnoli (il primo amministratore del gruppo Foppa al quale appartiene l’Accademia Santa Giulia e il secondo direttore della medesima) e Matteo Bettoli, responsabile del dipartimento sviluppo di Confcooperative.

Tutto questo potrebbe apparire lontano da noi, ma non lo è, perché il Centro Studi Assaggiatori è una cooperativa aderente a Confcooperative e in Spazio Piano vivrà anche l’analisi sensoriale innovativa.