14 February 2018
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Diventare Trainer del Codice Sensoriale Grappa

Nei giorni 8 e 9 marzo 2018 si terrà presso la distilleria Bottega il corso Codice Sensoriale Grappa e a seguire la giornata per diventare Trainer.

Per imparare il Codice Sensoriale della Grappa per prima cosa ci vuole… una grappa. Due giornate di lezione fortemente interattive in cui le attività pratiche si alternano a quelle teoriche e diventando trainer potrete operare e organizzare seminari in merito. Il programma è basato sui segmenti formativi realizzati dal Centro Studi Assaggiatori per i Narratori del gusto, partendo dalla base di rigore della psicologia sensoriale.
La prima giornata di formazione è aperta a tutti mentre la seconda è aperta a coloro che hanno precedentemente frequentato il corso da Brand ambassador e il Codice sensoriale grappa.
Per informazioni: scaricare la locandina

12 February 2018
by Redazione
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Premio ricerca Soldera Case Basse: un modello per il futuro

È stato Carlo Hausmann, assessore all’agricoltura della Regione Lazio e fine ricercatore del settore agroalimentare, a sottolineare, nel suo intervento, come il premio di ricerca per giovani ricercatori Soldera, giunto quest’anno alla ottava edizione, debba essere considerato un modello da seguire per garantire l’evoluzione e l’innovazione non solo nell’enologia ma in tutto il comparto food.
In effetti gli elementi che lo rendono tale per il futuro ci sono tutti: ci sono i giovani, le università e i centri di ricerca e c’è un’azienda di eccellenza che non solo si presta alla sperimentazione di alto livello, ma che addirittura premia i risultati.
Nella sala refettorio dello storico palazzo San Macuto, in Roma, il presidente del premio Mario Fregoni e i componenti della commissione giudicatrice Luigi Bavaresco, Massimo Vincenzini, Giancarlo Spezia e Luigi Odello, dopo il saluto come sempre affabile di Gianfranco Soldera, hanno ascoltato le presentazioni dei lavori di Simone Ugo Maria Bregaglio, Gaia Cinnirella, Isabella Delbarba, Laura Mor, Salvatore Filippo Di Gennaro, Luisa Leolini, Lorenzo Brilli, Sergi Costafreda Aumedes, Brunella Miano, Noemi Frigo, Camilla Moda, Anita Pizzini, Claudio Quirini, Diego Vasarelli e Yuri Romboli. Quest’ultimo con una bella ricerca sulla comparazione tra tre sistemi di allevamento della vite si è aggiudicato il primo premio.
Carlo Hausmann non è stato l’unico ospite d’onore, perché anche l’onorevole Maurizio Lupi è intervenuto dando risalto all’importanza dell’iniziativa di Soldera che non solo si conferma come produttore di uno dei più prestigiosi vini del mondo, ma anche crogiolo per forgiare una ricerca all’avanguardia.

12 February 2018
by Redazione
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Come fare capire il vino ai millennial

Isabella Delbarba e Laura Mor hanno partecipato al premio di ricerca Case Basse Soldera ponendosi una vera sfida: come fare apprezzare il Sangiovese 100% ai millennial. Partendo dall’assunto che la terra, l’esposizione e il vitigno sono delle costanti nel tempo, che cosa fa di ogni annata un unicum? Ovviamente le condizioni climatiche.
Sei annate sono quindi state sottoposte a test di analisi sensoriale ad alta utilità informativa e i risultati sono stati correlati con temperatura, piovosità ecc. Sicuramente un discorso serio, ma non sufficiente per fare comprendere a un pubblico tanto curioso quanto abituato alla comunicazione visiva la magia del vino.
Quindi hanno ricorso alla visualizzazione delle caratteristiche sensoriali attraverso infografiche di grande impatto: alberi degli aromi e vere mappe delle annate. Il loro lavoro si è aggiudicato il premio di eccellenza scientifica.

12 February 2018
by Redazione
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Vini di Montalcino: focus nel mondo del web

È con questo titolo che Claudio Quirini ha partecipato al premio Case Basse Soldera, un lavoro decisamente interessante per comprendere come vini prestigiosi siano oggi seguiti dal consumatore attraverso la Rete.
Nella prima parte ha eseguito un’esplorazione su chi nel mondo segue i vini di Montalcino evidenziando che, quasi a sorpresa, dopo l’Italia ci sono i paesi del grande Nord e subito a seguire l’estremo oriente. Nella seconda ha eseguito un’analisi impietosa che ha riguardato la confusibilità dei vini del citato territorio con altri rossi italiani dimostrando che con le attuali descrizioni il consumatore non ha la possibilità di allocare correttamente il prodotto.
Per concludere il giovane ricercatore ha cercato di individuare lo stile di etichetta, elemento principale nella comunicazione web, che piace di più ai millennial. C’è da non crederci: tornano di moda le corone, perché danno un che di aristocratico.

7 February 2018
by Redazione
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Ecco il video di Sensory Academy

Sensory Academy è la prima uscita pubblica della Conferenza delle Accademie, costituita da 9 corporate academy, ed è basata sul trasferimento della conoscenza ad alto livello.
Tra gli obiettivi della Conferenza della Accademie c’è quello di garantire agli utenti percorsi formativi di qualità.
Sensory Academy ha costituito una forma dimostrativa molto apprezzata da tutti i visitatori del Sigep. Al link il video delle giornate.

7 February 2018
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L’albero degli aromi diventa un gioco

Che ci sia differenza nella percezione tra un giudice sensoriale togato e una persona che non ha seguito un percorso formativo è cosa nota, ma è sempre difficile valutarne l’entità. A Sensory Academy è stato realizzato un gioco partendo dall’albero degli aromi, un’infografica che viene ricavata dal metodo per la valutazione dei segnali deboli.
Oggetto dell’esperimento è stata una miscela particolarmente complessa (Jolly Caffè Crema) che viene prodotta con ben dodici origini diverse nella quale gli assaggiatori avevano rivelato dodici toni aromatici. Ai consumatori non togati è stato quindi presentato un albero degli aromi con le bolle bianche e sono stati invitati a indicare nelle medesime l’aroma che percepivano nel caffè.
Il risultato? Circa il 15% ha completato l’infografica con quattro aromi, un’altro 15% con tre, ma il 70% ne ha inseriti solo due corretti. Come dire: c’è margine di miglioramento.

7 February 2018
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Tea Sommelier: immagini profumate

Ci sono casi in cui le immagini profumano. Per noi sensorialisti si chiama sinestesia, per tutti gli altri è semplicemente piacere. Ed è esattamente quello che si prova sfogliando le pagine di Tea Sommelier edito da White Star, un libro di grande formato con testi di Gabriella Lombardi e foto di Fabio Petroni. Un viaggio attraverso la cultura e i riti del tè in cui il percorso narrativo è costituito da scritti semplici e divulgativi e da immagini di grande impatto emotivo, tanto da dare profumo alle foglie di tè in infusione, pronte a diventare bevanda.

Titolo: Tea Sommelier. Viaggio attraverso la cultura e i riti del tè
Autori: Fabio Petroni e Gabriella Lombardi
Editore: White Star
Anno: 2015
Pagine: 208
Prezzo: 29,90 euro

31 January 2018
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Analisi sensoriale per vivere meglio a Olio Officina Festival

L’analisi sensoriale è una scienza che aiuta a vivere bene. Con questo spirito il giorno 2 febbraio il presidente del Centro Studi Assaggiatori Luigi Odello, parlerà del libro Analisi Sensoriale – Psicofisiologia della percezione a Olio Officina Festival – Condimenti per il palato & per la mente.
Il festival, giunto alla settima edizione è un progetto culturale che punta all’affermazione di una solida cultura dell’olio, dell’aceto e di ogni altro condimento, e alla valorizzazione di una sana e corretta dieta alimentare intesa quale presidio di medicina preventiva e fonte di benessere. L’evento è in scena a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, in corso Magenta 61, dall’1 al 3 febbraio 2018 con tre giornate rivolte al pubblico professionale e al pubblico generalista, con un programma ricco di workshop, tavole rotonde, dialoghi, interviste, scuole di cucina, degustazioni, brevi corsi per neofiti, mostre d’arte, proiezioni video, spettacoli, performance, e un caffè letterario in cui si svolgono presentazioni di libri alla presenza di personaggi di grande spessore e autorevolezza.
E proprio in questa sede si parla del libro edito dal Centro Studi Assaggiatori, pubblicato in italiano, inglese e russo (già pronta la tradizione in cinese e giapponese) è un testo scritto per i professionisti, ma anche per le persone che vogliono vivere meglio apprendendo ad apprezzare la realtà attraverso gli organi di senso.

31 January 2018
by Redazione
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Il Codice sensoriale del gelato artigianale italiano

Molti sanno giudicare un gelato buono e uno cattivo, ma non tutti sanno spiegarne il perché. Il Codice sensoriale gelato svela un metodo di analisi sensoriale certo e codificato per comprendere cosa renda il gelato artigianale italiano un gioiello della cultura italiana. Un utile strumento e guida per i gelatieri e un’appassionate scoperta per tutti i golosi per trovare ancor più piacere nel gustarlo. Perché conoscere il gelato fa diventare maestri del piacere e guide al buon vivere.

Cosa rende un gelato buono o cattivo per le persone a cui è rivolto? Una volta chiare le caratteristiche che piacciono o non piacciono, la capacità del gelatiere e dell’assaggiatore specializzato sta nel sapere da dove si origi­nano e, se il gelato non risulta soddisfacente, dove si origina il problema: solo così si sa­prà scegliere e riprodurre un’e­sperienza di consumo sempre all’insegna del piacere.
Il manuale nasce dalla ricerca e dai dati raccolti attraverso test di analisi sensoriale e spiega: le percezioni che il gelato può offrire codificandole per fasi della percezione; come gli ingredienti, gli strumenti e le attrezzature influenzino il profilo sensoriale del prodotto; come creare una ricetta bilanciata e come svolgere al meglio tutte le fasi della produzione. Il codice sensoriale del gelato diventa un libro aperto a portata di mano di tutti per imparare a descrivere con precisione cosa piaccia oppure no di un gelato e comprendere da quale fase produttiva sia originato. Un utile strumento per riconoscere e capire quando e perché un gelato artigianale italiano sia buono e un manuale pratico per tutti i gelatieri.
Non mancano le curiosità: qual è il modo corretto per impugnare la coppetta? Meglio la pallina o rosetta? Come conservare a casa il gelato artigianale italiano? Frutta surgelata oppure no?
Curatore della collana: Luigi Odello
Autore: Manuela Violoni
Formato: 19×27
Pagine: 113

31 January 2018
by Redazione
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Cannolo terapia

Ricotta, arance e ciliege candite, pistacchi e mandorle di Avola, zucchero a velo e cannella. Questi sono alcuni degli ingredienti che hanno reso speciale la serata organizzata dall’Associazione Culturale San Marino 500 Marathon lo scorso 22 gennaio presso il Ristorante Spingarda nel centro storico di San Marino, che ha visto come protagonista il gusto e la tradizione della pasticceria siciliana.
Il maestro pasticcere Franco Neri, dopo la partecipazione alla trasmissione Rai Uno Mattina, ha portato per la prima volta all’estero una sessione della Cannolo Terapia, un’esperienza di profumi e sapori unica. Il maestro Neri di Siracusa ha guidato i partecipanti nella degustazione del tipico dolce siciliano partendo dalla manipolazione della ricotta, alla scelta delle materie prime, arrivando al riempimento della scorza di cannolo.