Sensory News

6 dicembre 2016
by Luigi Odello
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Istituto Internazionale Chocolier a Tokyo

img_5432_optÉ stata la Japan Vegetable Sommelier Association, nella sua elegante sede del vivace quartiere di Shibuya, a ospitare il primo corso in Giappone per aspiranti Chocolier Assaggiatori organizzato da Yumiko Momoi.
Se felice è stata la scelta della sede, non da meno è stato l’interesse dimostrato dai partecipanti, tutti convinti che l’Italia sia patria di cose buone e quindi anche di cioccolato di qualità, in questo caso avvolto da uno stile di analisi sensoriale molto convincente per l’estremo oriente.
I giapponesi amano infatti che la conoscenza sia trasmessa a blocchi logici, sono di carattere complesso e quindi tendono a fuggire dagli schematismi, preferendo un approccio olistico all’argomento. Molto interesse ha quindi suscitato il metodo didattico (basato sul principio che la regola si ricava dall’esperienza) e l’inedito metodo d’assaggio applicato a ben 13 campioni di cioccolato.

6 dicembre 2016
by Redazione
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In Sardegna un concorso enologico presieduto dal presidente di Iasa

shutterstock_86673784_optNei giorni 21 e 22 novembre a Nuoro si è tenuta la quinta edizione del concorso enologico Binu, patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura e organizzato dalla Camera di Commercio locale. Sono stati degustati 250 vini della Sardegna, prodotti con i vitigni autoctoni dell’isola, quali Cannonao, Monica, Vermentino, Vernaccia, Malvasia di Sardegna, Bovale, Nuragus e altri ancora.

Le commissioni erano cinque, tutte costituite da membri dell’Ais e dell’Onav e i vini ammessi al concorso appartenevano a cinque tipologie: bianchi, rossi, rosati, spumanti e da dessert. Le bottiglie sono state anonimizzate e segretamente codificate dal Segretario generale della Camera di Commercio, che fungeva da notaio e che ha lasciato la presidenza generale al professor Mario Fregoni, presidente onorario dell’Oiv. Il concorso aveva come obiettivi di porre in risalto le caratteristiche peculiari dei vitigni autoctoni sardi e delle relative zone di produzione Dop e Igp, di stimolare il miglioramento qualitativo e di orientare il consumatore nella scelta dei vini premiati anche nell’accostamento gastronomico con i piatti tipici sardi.

I vini rossi sono apparsi maggiormente correlati ai terroir della Sardegna mentre i bianchi erano sensorialmente più omogenei a causa dell’uniformizzazione tecnologica di cantina, ma altresì per i tagli con i vitigni internazionali, che non hanno risparmiato nemmeno la piattaforma varietale autoctona della Sardegna e che ogni anno ospita milioni di turisti provenienti da tutto il pianeta.

6 dicembre 2016
by Redazione
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La filiera del caffè espresso

la-filiera-del-caffe-espresso_optAutori: Franco e Mauro Bazzara
Editore: Bazzara Srl
Formato: 21*21
Anno: 2016
Pagine: 215
Contenuti: torrefattori per tradizione famigliare, Franco e Mauro Bazzara divulgano la passione per l’espresso italiano di qualità attraverso diverse pubblicazioni.

Questo importante volume ripercorre in ogni passo la filiera del caffè scomponendola in ogni sua parte. Partendo dal caffè verde si spazia dalla coltivazione alla raccolta, per poi seguire il percorso del sacco di caffè che giunge in nuove destinazioni ed è pronto per la tostatura.

Un viaggio che porta il lettore fino all’Espresso e propone una chiara visione dell’insieme con una novità: è proposto in lingua italiana affiancata da quella russa.

29 novembre 2016
by Luigi Odello
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Meglio un distillato alle formiche o una salsa di cavallette?

eat-thai-1222261_640C’è poco da scherzare, sembra che in futuro saranno gli insetti a sfamare il pianeta. Perché saremo sempre di più e gli insetti, rapidissimi nella riproduzione e dotati di un fantastico fattore di conversione dell’energia in massa corporea, sembrano promettere una fonte alimentare non più ignorabile.

Della questione pare che lo specialista indiscusso in materia sia l’Università di Copenhagen con il suo Nord Food Lab che studia l’entomofagia e le barriere socioculturali che limitano la nostra crescita sensoriale. Insomma, l’emozione vince e in questo caso la conoscenza di ciò che si mangia è nemica di un approccio razionale a una risorsa alimentare importante che ha caratteri edonistici di tutto rispetto.

Certo i Narratori del gusto avranno il loro bel da fare: ve li immaginate mentre descrivono il territorio cinese dal quale derivano le cavallette usate per la salsa compendiando la descrizione con la correlazione tra il percepito e la filiera di produzione?

29 novembre 2016
by Redazione
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Quando il profumo di caffè entra al Muses

img_1214_optIl caffè è un orfano. In un’ottica di sviluppo territoriale le autonomie locali dimenticano volentieri il caffè, perché a differenza della vite, non rende giardini le nostre colline. Quindi poco importa che rappresenti un settore economico di notevole importanza, che siano stati gli italiani a inventare l’espresso che oggi è un ambasciatore eccellente in tutto il mondo o che sia espressione di un patrimonio culturale di grande spessore.
L’iniziativa del Muses, Accademia Europea delle Essenze, potrebbe infrangere questo muro di indifferenza portando una nuova attenzione verso il caffè da parte di tutti gli enti che si occupano di crescita dei territori. Venerdì 25 novembre ha infatti organizzato a Savigliano (CN), nel maestoso palazzo Taffini d’Acceglio che ospita il museo delle essenze, un convegno in cui sono stati presi in considerazione tutti gli aspetti della produzione e del consumo del caffè con un compendio particolare fornito dall’analisi sensoriale.
Hanno dato il loro contributo in veste di relatori Michele Mastrantuono (Lavazza), Paola Rebufatti (Laboratorio Chimico Camera di Commercio di Torino), Erica Liberto (Università di Torino), Camilla Pavarin (Ospedale di Cuneo), Giuseppe Zeppa (Università di Torino) e Luigi Odello (Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè). Al pomeriggio, non poteva mancare, un viaggio con la mappa sensoriale alla scoperta dei segreti del caffè, curato ancora da Iiac, e un laboratorio di latte art condotto da Francesco Corona.

29 novembre 2016
by Redazione
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Armonia Paleo, Ricette per una vita sana secondo natura

armonia-paleo_optAutore: Morena Benazzi
Editore: Edizioni Plan
Formato: 17*24
Anno: 2016
Pagine: 239
Prezzo: 20,90 euro
Contenuti: un libro che nasce per raccogliere ricette pratiche e di rapida preparazione ma allo stesso tempo creative e appetitose che rappresentano lo stile di vita della Dieta Paleo o dieta paleolitica. Raccoglie idee deliziose per colazione, pranzo e cena ed è dedicato a chi desidera cucinare i propri piatti in modo fantasioso, ama la carne, il pesce, le uova, le verdure e la frutta, senza impiego di cereali, latticini e legumi.

22 novembre 2016
by Redazione
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Diventare assaggiatore di cioccolato: il 12 dicembre a Padova

unnamed(2)_optVe.Co.Gel, azienda produttrice di macchinari e semilavorati per il gelato artigianale, ospita il corso Chocolier Assaggiatore. Azienda attenta alla qualità delle materie prime, dei semilavorati e al prestigio dei prodotti finiti, si posiziona ai vertici del settore.
Il prossimo 12 dicembre Ve.Co.Gel ospiterà l’Istituto Internazionale Chocolier proponendo il primo step di formazione. Il corso base per l’assaggio del cioccolato, Chocolier Assaggiatore, è stato studiato in funzione delle esigenze degli operatori del settore ospitalità, dei professionisti e dei consumatori attenti.
Sette ore e mezza d’incontro per aumentare la propria capacità di percepire la realtà, per imparare i descrittori che consentono di valutare il cioccolato e per percorrere l’intera filiera – dalla piantagione di cacao alla tavoletta – alla scoperta di cosa incide sulle caratteristiche sensoriali del prodotto e in quale modo. I partecipanti saranno coinvolti nell’assaggio di 13 campioni di cioccolati diversi per origine, sottospecie botanica (Criollo, Trinitario e Forastero) e tecnologia di lavorazione. Il corso si terrà a Padova e per ulteriori informazioni scaricare la locandina.

22 novembre 2016
by Redazione
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I dolci di Massari incantano il palato

iginio-massari_optCome ogni anno al Lingotto Fiere di Torino, durante Gourmet Expoforum che si è svolto dal 13 al 15 di novembre 2016, è stato decretato il miglior pasticcere d’Italia.
Per la sesta volta consecutiva Iginio Massari conquista la medaglia d’oro della Guida Pasticceri&Pasticcerie 2017 del Gambero Rosso, risultando il numero uno assoluto nella graduatoria.
La meravigliosa Pasticceria Veneto di Brescia quest’anno ha superato se stessa, implementando il suo bottino da 93 a 95/100, il più alto punteggio assegnato a livello nazionale. Iginio Massari, per le sue doti e spiccate capacità, è ormai conosciuto come il re indiscusso della pasticceria.

22 novembre 2016
by Redazione
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Una proposta per i regali di Natale

agriform-snAgriform, cooperativa socia dei Narratori del gusto, è una delle realtà più importanti in Italia con la produzione di 350.000 forme di Grana Padano e altrettante di formaggi DOP veneti come l’Asiago DOP, il Piave DOP e il Monte Veronese DOP.
Questa importante realtà del Made in Italy durante la settimana ha presentato le nuove idee relative alle confezioni regalo per questo Natale. Ogni confezione è ricca di prelibatezze, dall’aceto balsamico di Modena al vino di Bardolino, dalle mostarde alle confetture e ai mieli, tutti prodotti che si abbinano perfettamente ai formaggi della tradizione del nord italia che arricchiscono i cesti.
Dato che il Natale è alle porte e come ogni anno si inizia a pensare ai primi regali da fare ai parenti, agli amici e ai colleghi di lavoro, sul sito web di Agriform potrete prendere visione di cotanta magnificenza e per i soci dei Narratori del gusto ci sarà un trattamento di riguardo.

15 novembre 2016
by Redazione
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Caffè: il terzo livello del piacere

caffe_optPrima di entrare a far parte della quotidianità e di trasformarsi anche nella nostra preghiera mattutina ha vissuto a lungo nelle taverne perché ritenuta una bevanda pericolosamente eccitante. Una volta accettata nelle tavole dei signori borghesi la bevanda del diavolo inizia a farsi strada nella cultura italiana con l’apertura del primo caffè.
Ai giorni nostri prendere un caffè è diventata una cosa comune ma per raggiungere il terzo livello del piacere occorre conoscere le relazioni esistenti tra il percepito e il processo di produzione. Così, venerdì 25 novembre, Muses, Accademia Europea Essenze, organizza il workshop Profumo di caffè: il caffè da bene coloniale a risorsa locale.
Durante l’evento sarà l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè a trattare come potrebbe cambiare il profilo sensoriale del caffè in un futuro e a guidare la degustazione con l’innovativo metodo della mappa sensoriale.
Per maggiori informazioni scaricare la locandina o visionare il sito web www.musesaccademia.it