Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

La voce che narra il gusto dal vivo e in video | Master Executive in comunicazione innovativa

Ci sono grandi narratori il cui solo ingresso in una sala è in grado di affascinare la platea. Il loro sguardo comunica senza bisogno di parole, anche davanti a 100.000 persone. Possono addirittura permettersi pause di 10 secondi in cui tutti pendono dalle loro labbra per sapere come va a finire.
Qual è il segreto? La loro voce sa emozionare e sa coinvolgere.
La comunicazione è il processo che ci consente di trasmettere informazioni. La comunicazione carismatica e consapevole ci permette di conquistare il pubblico.
È ormai risaputo che la voce trasmette messaggi che la parola, da sola, non è in grado di trasmettere. La gioia, il garbo, la dolcezza, la sicurezza, la passione, la curiosità, lo stupore, la credibilità, le sensazioni sono tutti fenomeni di mediazione affettivo-cognitiva tra noi e ciò che ci sta intorno. Sono emozioni che si esprimono, oltre che con parole, sguardo e gesti, attraverso la voce.

In questo video Elena Astone, voice & communication trainer, vi invita il giorno 21 novembre presso Advant Nctm (Milano) al corso La voce che narra il gusto dal vivo e in video. Il Master Executive in comunicazione innovativa è composto da tre giornate di formazione sul tema del trasferimento della conoscenza che coinvolge anche i docenti Massimo Giordani e Guido Bosticco.

Per ogni approfondimento e per l’iscrizione rimandiamo alle locandine:

International Academy of Sensory Analysis all’Internet Festival di Pisa, ottobre 2022

Da tempo all’interno di Iasa ci stiamo interrogando sul ruolo che le emozioni giocano sia durante le degustazioni tecniche sia in cotesti più ricreativi e su come misurare questo ruolo allo scopo di comprendere meglio i meccanismi psicofisiologici che necessariamente guidano le scelte dei consumatori.
L’obiettivo è senz’altro ambizioso e di non banale risoluzione, ma proprio per questo appare degno di interesse. In questa sfida possono venirci in aiuto moderni sensori e applicazioni che fanno parte sempre più della nostra quotidianità per fornirci un monitoraggio continuo del nostro livello di benessere, nell’illusione che questo possa aiutarci a raggiungere, se non la perfezione psicofisica, quantomeno la serenità della coscienza pulita per il solo fatto di averci provato.

Con queste premesse il giorno 8 ottobre Iasa sbarcherà all’Internet festival di Pisa, una manifestazione di risonanza internazionale che quest’anno è dedicato interamente all’Imperfezione.
Proporremo un context dal titolo “Imperfezioni emozionali” in cui proporremo ai partecipanti la degustazione di vini con palesi difetti e vini in cui il potenziale difetto in realtà è contestualizzato in un quadro di complessità al punto di rappresentarne la caratteristica distintiva indice di qualità elevata. Il tutto accompagnato da musica jazz live.
Nel corso di questa esperienza immersiva e totalizzante si impiegheranno sensori indossabili di varia tipologia e questionari da compilare al momento per misurare l’impatto emotivo prodotto sul pubblico dai prodotti degustati e dal contesto complessivo.

In questo caso specifico le domande a cui proveremo a dare una risposta saranno:

  • Quanto la perfezione genera emozioni?
  • Ambire a un mondo perfetto è veramente la chiave per la felicità oppure sono le imperfezioni ben riuscite che suscitano le emozioni più forti?

Tutto questo non sarebbe possibile senza il supporto di due aziende vitivinicole (Fattoria La Vialla, Arezzo e Villa Le Prata, Montalcino) che si metteranno in gioco con i loro vini di elevatissima qualità.

Per maggiori informazioni.

Francesca Venturi
francesca.venturi@unipi.it

L’assaggiatore ai mestieri insoliti di Radio Popolare

A farci scoprire che facciamo un mestiere insolito è stata Radio Popolare nella serata del 23 settembre. O forse lo sapevamo già, ma non sapevamo che fosse così difficile spiegare quello che facciamo, tanto che le domande dei conduttori ci hanno colti un po’ di sorpresa mettendo in evidenza che il nostro mestiere è tutt’altro che banale. Ma se avete la pazienza di ascoltare l’audio ve ne renderete conto.

Alta formazione: Master Executive in Formazione Innovativa e Sensory Executive Master

International Academy of sensory Analysis e i Narratori del gusto lanciano tre giornate di formazione sul tema del trasferimento della conoscenza, oggi più che mai di attualità non solo per il cambio di paradigma in atto, ma anche per le nuove tecnologie che vengono impiegate e il necessario adeguamento delle tecniche al mutato approccio degli allievi verso l’apprendimento.

Il percorso partirà proprio dal trasferimento della conoscenza on-line, una panoramica sul ruolo di Internet come acceleratore dello sviluppo del sapere attraverso strumenti come le piattaforme di e-learning, i sistemi di videoconferenza e di gestione di aule virtuali, i social media che, per loro natura, sono preposti alla condivisione, e le nuove frontiere aperte dalla realtà virtuale. Sarà docente il prof. Massimo Giordani che preparerà il terreno all’attrice Elena Astone per un’intera giornata dedicata a come si fa a catturare, coinvolgere e incantare il pubblico. Chiuderà il prof. Guido Bosticco con la scienza del “come faccio a dirtelo”, un’ampia trattazione su tempo, spazio e destinatario, i tre elementi essenziali per garantire l’efficacia del processo comunicativo.
Naturalmente, seguendo la nostra consolidata tradizione, tutti e tre i corsi svilupperanno i relativi argomenti in modo pratico mediante continue esercitazioni per i partecipanti.

I corsi si terranno a Milano nel mese di novembre: per ogni approfondimento e per l’iscrizione rimandiamo alle locandine:

Zucchero

Zucchero? Normale o di canna? Quante volte ci sentiamo porre questa domanda quando prendiamo un caffe?, che sia al bar, al ristorante oppure in un momento di ospitalita? da gente “che se ne intende”? Una domanda erronea che pone un poco a disagio chi sull’argomento sa qualcosa. Dei quasi 200 milioni di tonnellate di zucchero che si producono nel mondo, circa l’80% e? zucchero di canna, il restante 20% e? dato per la quasi totalita? da quello ottenuto dalla barbabietola in quanto l’acero, la palma da dattero e altri pochi vegetali saccariferi hanno una partecipazione marginale. Dunque, in termini statistici, lo zucchero “normale” e? quello di canna. L’equivoco nasce dalla considerazione di quello ambrato come zucchero di canna e di quello bianco di … non si sa che. Ma e? un problema che pare non si siano posti neppure gli esperti di marketing. Dobbiamo pero? porcelo noi sensorialisti, perche? lo zucchero finisce nella larga maggioranza dei 2,5 miliardi di tazze di caffe? che vengono consumate giornalmente nel mondo, in una quantita? incalcolabile di tisane, in tavolette di cioccolato di alta qualita? e in centinaia di altri prodotti che, per natura, possono subire variazioni sensoriali dovute allo zucchero. In parole povere, solo per semplificare, il produttore di un caffe? eccellente non ha solo la variabile di chi lo prepara al bar o in casa, ma anche del dolcificante che usa al momento del consumo.

Per saperne di più, è possibile leggere l’intero servizio su L’Assaggio 79. Per ricevere gratuitamente il numero potete iscrivervi tramite il seguente link.

Tasting Coffee: ciò che non avreste mai pensato dell’assaggio del caffè

Non fatevi cattive idee, ma rendetevi conto che il professor Liberman non è uno dei nostri, vale a dire che non è un arido tecnico come chi sta scrivendo. Oggi professore emerito dell’Università dell’Oregon, è un umanista esperto in etnometodologia, comunicazione interculturale, relazioni razziali e fenomenologia sociale che ha vissuto un paio d’anni tra gli aborigeni dell’Australia e quattro anni in monasteri tibetani. Non contate quindi di trovare sul suo libro nozioni di sensomica, grafici dell’analisi delle corrispondenze e roba simile, ma apprezzate la sottile disamina che corre lungo i suoi discorsi per trattare dell’oggettività della scienza sensoriale del caffè. Per essere più esaustivi riprendiamo i titoli dei 14 capitoli che compongono quest’opera unica nel suo genere:

Parte I: La storia della fornitura del caffè
Una breve storia del caffè
La catena di produzione del caffè

Parte II: L’oggettività e le sue fatiche
Basi storiche ed epistemologiche dell’oggettività
Entrare in contatto con l’oggetto
La natura dinamica del caffè

Parte III: La degustazione e le sue fatiche
Pratiche comuni di degustazione
Sulle Fincas e con gli esportatori: raccolta, lavorazione, miscelazione
Una tavolozza per il palato: utilizzare i descrittori del gusto per trovare il sapore
Degustazione professionale
Degustazione per Eccellenza
Importatori, torrefattori, miti e marketer
Alcune pratiche scoperte dei bevitori di caffè laici (con Giolo Fele)

Parte IV: La scienza e le sue fatiche
Scienza e pratiche oggettive
Una critica scientifica delle pratiche scientifiche

Appendice: Esempi di programmi di degustazione


Autori: Kenneth Liberman
Editore: SUNY Press
Lingua: inglese
Formato: 15,5 x 23,5 cm
Pagine: 502

Le scienze sensoriali convergono verso l’accordo tra sicurezza, nutrizione e piacere

Accordo: una parola magica che definisce armonia tra le persone e tra le persone e le cose,tanto che tutti i nostri sensi sono coinvolti nella ricerca di accordi. Li troviamo in ogni ambito: in musica, in architettura, nella percezione tattile e tra le molecole che generano l’aroma e il gusto. Possiamo dire che gli accordi sono alla base del piacere raffinato, materiale e intellettuale.
Chi li genera viene definito artista, ma non di rado è semplicemente un grande professionista che opera in cucina, al bar, come enologo o come tecnologo, come architetto o come musicista.
Nel campo delle arti visive e uditive molte regole sono state scritte – anche se non sempre funzionano o vengono rispettate – ma per quanto riguarda l’informazione che ci giunge dal sistema somestesico, dal gusto e dall’olfatto siamo ancora poco distanti dall’empirismo e la teoria non di rado è di tipo enciclopedico. La bibliografia è infatti ricca di volumi dedicati agli abbinamenti ben riusciti, a ricette di sicuro successo, ma ben poche volte viene spiegato il perché.
Se sul piano della promozione dei prodotti è sempre maggiore l’uso degli abbinamenti per farli conoscere, in ambito tecnologico mancano orientamenti precisi e molte volte si va per tentativi ed errori con investimenti che non trovano ritorno

Narratori del gusto e International Academy of Sensory Analysis sono partner della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche all’evento che si svolgerà a Brescia il 7 ottobre dal titolo “Sicurezza Alimentare, apporto nutrizionale, gusto e analisi sensoriale” di cui vi trasmettiamo in allegato il programma.
Non sarà solamente un momento di arricchimento sotto il profilo professionale, ma anche una bella occasione per stare insieme, rafforzare relazioni e tesserne di nuove.

Siamo cambiati e stiamo ancora cambiando?

Una recente indagine de Bva Doxa e Kozel ha messo in evidenza come sia cambiata e stia cambiando la nostra società. In questa evoluzione – che così come è espressa condividiamo – vediamo ampi spazi anche per le scienze sensoriali utilizzate non solo come elemento di misurazione e di descrizione, ma anche di narrazione e di gioco. Non ci dilunghiamo oltre sull’argomento per lasciarvi al comunicato che abbiamo ricevuto e che pubblichiamo.


Città come piccoli villaggi: 3 italiani su 4 hanno cambiato stile di vita e per il 65% cresce la voglia di sentirsi una comunità

Lo rivela un’indagine BVA Doxa con Kozel. Secondo il 54% degli intervistati collaborare e sostenersi a vicenda fa bene all’autostima e consente di raggiungere gli obiettivi personali più difficili con maggiore entusiasmo

Il modo in cui gli italiani intendono la vita in città è cambiato. Niente più stress, traffico e routine da capogiro. Il 74% ha decisamente cambiato vita, si parla di circa 3 persone su 4, ripensando piccole abitudini (35%) o, addirittura, apportando cambiamenti più consistenti (39%) come trasferirsi in un’altra Regione o Paese o intraprendere un percorso professionale inaspettato. Al centro della rivoluzione le relazioni sociali e familiari: in città, sentirsi parte di una comunità, per il 65% degli italiani, ha assunto un significato diverso. A rivelarlo è una ricerca condotta da BVA Doxa insieme a Kozel, marchio brassicolo di Birra Peroni, che traccia un consistente cambio di sentiment nel Belpaese, aprendo nuovi scenari sulla socialità ritrovata.

La città si trasforma in un villaggio
Città quasi sempre più a misura d’uomo, come fossero un piccolo villaggio, animate da un inedito spirito di coesione. Ma cos’è che rende questi luoghi una comunità? La collaborazione tra le persone (47%), l’ospitalità (34%), la partecipazione (31%), l’appartenenza a un gruppo nel quale ciascuno è importante per l’altro (29%), tradizioni condivise (26%) oltre che luoghi fisici in cui poter tornare a incontrarsi di persona stabilmente (25%), dopo la distanza forzata imposta dalla pandemia.

“La città si è trasformata in un villaggio, assecondando le esigenze di chi la abita e arricchendosi di quelle piccole connessioni dimenticate che tornano a impreziosire la quotidianità: il bar come punto di ritrovo, la bottega di quartiere in cui soffermarsi tra una chiacchiera e un acquisto, il parco di zona – spiega Francesca Bandelli, Marketing & Innovation Director di Birra Peroni – Tante nuove abitudini che, seppur piccole e apparentemente insignificanti, sono entrate a far parte del nostro stile di vita e si riflettono sui consumi. È proprio osservando queste trasformazioni che abbiamo scelto di andare incontro ai nostri consumatori lanciando un brand che dà ai valori di collaborazione, ospitalità e tradizione e al senso del villaggio grande centralità”.

Sentirsi e riconoscersi una comunità
Se i cambiamenti sociali, economici e strutturali degli ultimi anni hanno portato a ripensare il modo di vivere ed intendere la routine, la popolazione italiana ha dimostrato di voler rielaborare convinzioni apparentemente anacronistiche e alimentare il bisogno di collaborare e sostenersi a vicenda. Come emerge dall’indagine, infatti, da una parte c’è chi ha rafforzato il legame con la famiglia e gli amici (37%), stretto amicizia coi vicini (20%) e ripensato molte occasioni di incontro (15%); dall’altra chi ha accresciuto la partecipazione alla vita della comunità (12%) magari prestando aiuto ai vicini meno giovani o anziani (15%) o facendo offerte anche economiche per sostenere iniziative solidali (12%).

Comunità come opportunità di miglioramento
Dall’analisi delle risposte emerge, inoltre, che vivere come una comunità influisce positivamente sull’esistenza delle persone, che si mostrano invogliate a cercare alternative migliori e di migliore qualità (42%), ad allargare i propri orizzonti e a sperimentare (40%). Senza dimenticare che per il 54% del campione il lavoro di squadra contribuisce a stimolare l’ambizione e l’autostima, consentendo di affrontare gli obiettivi più difficili con maggiore entusiasmo. Predomina, in ogni caso, una complessiva tendenza alla valorizzazione di questi valori: solo il 17% degli intervistati non riconosce giovamenti nella collaborazione e nelle dinamiche di gruppo.

Il Villaggio Kozel in sostegno dell’associazione iBVA
Parlando di spirito di comunità e condivisione, infine, va ricordato che il Villaggio Kozel – evento tenutosi lo scorso 20 maggio a Milano in piazza Gae Aulenti – ha rappresentato un’occasione di solidarietà: parte dei proventi sarà devoluta all’associazione iBVA per sostenere “Solidando”, il primo social market milanese con casse, scaffali e carrelli, dove è possibile fare la spesa gratuitamente pagando con una tessera a punti, per assicurare il sostegno alimentare ai più bisognosi. Il progetto oggi fa parte del Dispositivo di Aiuto Alimentare del Comune, e conta 2 sedi nel capoluogo lombardo (una nello storico stabile di iBVA in via Santa Croce 15, l’altra in via Appennini 50).

Associazione Statistica Applicata: alla ribalta i Baci di dama Grondona con l’analisi sensoriale

Con un centinaio di relazioni scientifiche si è conclusa all’Università di Genova la conferenza annuale dell’Associazione per la Statistica Applicata. Dal grande evento, che costituisce sicuramente un nuovo punto di partenza per le scienze che danno una dimensione agli aspetti più significativi dei cambiamenti sociali, non è stata esclusa l’analisi sensoriale. Alla disciplina è stata infatti dedicata una sessione presieduta dal prof. Eugenio Brentari dell’Università di Brescia e dal prof. Alfonso Piscitelli dell’Università Federico II di Napoli e condotta da Luigi Odello (presidente Centro Studi Assaggiatori e segretario International Academy of Sensory Analysis) e da Andrea Grondona (direttore marketing Biscottificio Grondona). Il primo ha introdotto l’argomento mettendo in rilievo quanto sia importante la statistica per le scienze sensoriali e proponendo un esperimento che ha riscosso un notevole interesse: l’identificazione degli aromi salienti in un Bacio di dama. L’esperimento è stato svolto in due tempi attraverso il metodo dell’albero degli aromi: nella prima fase i partecipanti hanno assaggiato un biscotto e hanno inserito gli aromi percepiti nell’albero, poi è intervenuto Andrea Grondona che ha narrato il processo produttivo ed è stato ripetuto l’assaggio con il medesimo intento. Notevole la soddisfazione di tre professoresse che hanno individuato sei aromi su otto e quasi generale la sorpresa della maggioranza dei partecipanti di scoprirsi assaggiatori migliori di quanto non avessero mai pensato.
In chiusura di giornata, l’assemblea dell’associazione con il rinnovo cariche che ha visto tra gli eletti il prof. Eugenio Brentari al quale i sensorialisti devono gli studi statistici più importanti degli ultimi trent’anni e tante ore di lezione.

AlimentiPiù: il 22 settembre ci saremo anche noi

La rivista ufficiale dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari – Produzione & igiene alimenti – organizza il convegno digitale di scienza e tecnologia alimentare. Nella terza giornata le scienze sensoriali saranno presenti con una relazione di Luigi Odello dal titolo “Innovazione digitale nel campo dell’analisi sensoriale”. Ma vediamo una panoramica dell’intero evento.

Dal 20 al 22 settembre 2022 i protagonisti del mondo del Food si incontreranno per discutere dei temi cruciali e delle principali sfide che attendono il settore agroalimentare. Un appuntamento fondamentale per professionisti, aziende e stakeholder, per confrontarsi sul futuro di un mercato in continua evoluzione, con la partecipazione dei massimi esperti in ambito accademico, istituzionale e associativo.

Saranno oltre 50 i relatori impegnati in 12 sessioni, suddivise in 3 giorni per analizzare le novità del settore e i trend tecnologici del mondo della produzione alimentare, del confezionamento e della transizione digitale ed ecologica.

La prima giornata, martedì 20 settembre, si aprirà con una sessione dedicata ai nuovi scenari e alle sfide globali che l’industria alimentare è chiamata ad affrontare. Si proseguirà con sessioni dedicate all’innovazione tecnologica, in cui si cercherà di immaginare la fabbrica del futuro, al tema della sostenibilità e al food packaging e all’automazione.
Il secondo giorno, mercoledì 21 settembre, vedrà al centro le tecnologie alimentari: partendo dalla filiera della carne, e passando per la filiera dei prodotti vegetali e della pasta e del pane, e concludendo con la filiera ittica, si parlerà di innovazione per la transizione ecologica, efficientamento energetico, circolarità di filiera, nuovi materiali e macchinabilità.
Filo conduttore di giovedì 22 settembre sarà la digitalizzazione applicata alla food safety, tema trasversale per chi si occupa di alimenti: nelle sessioni della giornata si parlerà di controlli ufficiali, anche per l’ecommerce e il delivery, di normative internazionali ed export, e di shelf life nell’era digitale.

AlimentiPiù propone la formula del convegno digitale (www.alimentipiu.it) per poter offrire un’esperienza immediata, sicura e accessibile al maggior numero di operatori e professionisti con l’obiettivo di favorire la crescita professionale degli attori del mondo agroalimentare.

Per maggiori informazioni e iscrizioni.