Sensory News

26 luglio 2017
by Redazione
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Il grande cioccolato in viaggio per la bella Italia

IMG_0573(1)Il futuro del cacao di qualità e quindi di quanti operano nella sua produzione è nelle mani di un consumatore sapiente che sa cogliere il variegato spettro di edonismo che può dare. Portare il consumatore a riconoscere il cioccolato pregiato significa creare un nuovo differenziale di competizione in grado di aiutare le aziende e i centinaia di artigiani che perseguono la qualità, premiando così i loro sforzi.
Con l’obiettivo di formare figure esperte di cioccolato in grado di comunicare in modo innovativo la qualità e l’eccellenza del cioccolato attraverso l’analisi sensoriale e di promuovere la conoscenza nel consumatore della filiera del cacao/cioccolato e dei meccanismi di produzione, l’Istituto Internazionale Chocolier lancia un bando per la preparazione di 20 professionisti a livello di Trainer, secondo le tecniche innovative dell’Istituto Internazionale Chocolier, con un percorso di specializzazione in cioccolato pregiato che sarà svolto direttamente nelle sedi di due aziende fondatrici dell’Istituto ovvero Domori e Guido Gobino.
Oltre alla formazione, i partecipanti che risulteranno idonei alle prove teoriche e pratiche, riceveranno il titolo di Trainer dell’Istituto Internazionale Chocolier e il materiale per le docenze ai seminari (schede e mappa sensoriale) e avranno la possibilità di operare per conto dell’Istituto e delle singole aziende per la realizzazione di seminari divulgativi sul tema cioccolato. Il corso, fortemente interattivo e composto da parti teoriche intervallate da prove pratiche, si svolgerà dal 10 al 12 ottobre 2017 e i partecipanti dovranno presentare domanda di partecipazione entro venerdì 8 settembre 2017.
Tutti i dettagli per l’iscrizione nel bando.

26 luglio 2017
by Redazione
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Storia delle abitudini alimentari

Storia alimentazioneLa forte sinestesia dei cinque sensi propaga a pieno le forti valenze che il cibo trasmette attraverso la ricezione sensoriale. Sono proprio i cinque sensi ad aver indicato agli esseri umani la strada per il riconoscimento e la gestione dei nutrienti.
Fin dai primi graffiti si narrava di gusto, tatto, olfatto, vista e udito, dove venivano raccontate le sensazioni e il valore intrinseco che avevano nella scelta dei cibi all’interno del percorso umano. Il bagaglio fu poi arricchito non solo dalla memoria e dalla tradizione ma soprattutto dai riferimenti culturali, etnici e religiosi. La storia dell’alimentazione è la retrospettiva più fedele della storia dell’umanità.
Dal saggio storico-culturale Storia delle abitudini alimentari dalla preistoria ai fast food scritto da Giancarlo Signore si evince il concetto di evoluzione che si è verificato nel settore dell’alimentazione partendo dal Mediovevo e arrivando ai giorni nostri.

26 luglio 2017
by Redazione
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Eccellenza come sinonimo di esperienza e cultura

PergreffiRoberto Pergreffi di Dstile durante il workshop La cattedra delle eccellenze, svoltosi a Milano il 13 febbraio presso Nctm Studio Legale, racconta dell’eccellenza come status da perseguire e nell’agroalimentare prende piede sottoforma di prodotto e di esperienze che siano cultura.

Al link potrete trovare altre interviste sull’argomento eccellenze, tutte realizzate da Presspot (interviste Diego Odello, operatore Alessandro Bremec, montaggio e post produzione Ivan e Luca Lemma, info@presspot.it).

19 luglio 2017
by Luigi Odello
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Tatto, gusto e olfatto: un solo canale informativo?

shutterstock_63878701_optLa questione di distinguere tra percezione tattile, gustativa e olfattiva è annosa e di difficile soluzione. Spiegare a un gruppo di persone che si stanno avviando alla carriera di giudice sensoriale o, peggio, a un consumatore, che il sapore di banana non esiste perché in realtà, pur rivelandosi in bocca, le molecole responsabili non interagiscono con le papille gustative, ma con l’epitelio olfattivo, è cosa ardua.
Di certo non aiuta la divulgazione della degustazione operata dai cuochi nella loro corsa mediatica o degli operatori della comunicazione che scrivono sulle riviste dedicate alla gastronomia e alle bevande. Persino nel liguaggio comune si usa parlare di gusto per qualsiasi percezione trovi la sua origine nel cavo orale. Ai più la distinzione che fanno i sensorialisti delle differenti percezioni sulla base del canale informativo paiono sottigliezze degli addetti ai lavori, ma non è così: attuibuire correttamente un’etichetta semantica è alla base della crescita di assaggiatori togati e di consumatori attenti. In effetti però i tre organi di senso hanno molto più in comune tra loro che non con i due canali mediati, la vista e l’udito.
Dato che il nostro sistema sensoriale tende a lasciare meno zone d’ombra possibili, forse può essere utile la teoria di considerare il gusto una specializzazione del tatto e l’olfatto una specializzazione del gusto. In effetti non poche molecole sono in grado di interessare più di un organo di senso. Per esempio gli acidi fenolici che danno sia l’amaro, sia l’astringente, l’acetato di etile che interviene sia nella modifica del fruttato sia della pungenza, gli alcoli superiori che offrono parimenti una tonalità amara e nuance alcoliche.
Insomma, per noi umani classificare è fondamantale per apprendere, ma la natura segue quasi sempre la linea della continuità.

19 luglio 2017
by Redazione
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Bormioli Luigi: fa felice il made in Italy

LBitalyNEROBormioli Luigi e Triton hanno stretto una partnership per l’acquisto, rispettivamente, della divisione Casa e Pharma del gruppo Bormioli Rocco. Le due divisioni avranno proprietà distinte e saranno gestite in maniera indipendente l’una dall’altra, con Bormioli Luigi che acquisirà la divisione casa mentre a Triton andrà la divisione farmaceutica.
Bormioli Rocco è produttore leader italiano di contenitori in vetro per la casa e l’industria farmaceutica. Conta otto stabilimenti produttivi, due atelier di decorazione, diverse filiali e sette negozi monomarca di prodotti per la tavola. Il gruppo esporta i suoi prodotti in 100 paesi in tutto il mondo e rappresenta una delle più importanti realtà industriali dello scenario internazionale.
Bormioli Luigi è una vetreria specializzata, con un’immagine di eccellenza a livello mondiale nella manifattura di contenitori di alta gamma per la profumeria e per la distilleria e di articoli per la tavola in vetro sonoro superiore. Con l’acquisizione storica di Bormioli Rocco Tableware (divisione Casa), Bormioli Luigi amplierà i perimetri delle proprie risorse organizzative e materiali al fine di sviluppare originali e virtuose modalità di fare business nel vetro, a  vantaggio degli interessi della clientela facendo leva sulle conoscenze, la cultura e la capacità di entrambe le Società.

19 luglio 2017
by Redazione
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Borghi di Italia: una ricchezza da sfruttare

BorghiQuesto libro di Cristiana Clementi, Massimo Giordani e Paolo Poponessi ha il grande merito di non mettere solo in evidenza la sterminata provincia italiana come straordinario contenitore di grandi risorse storiche e monumentali, ma di fornire degli strumenti moderni, scientifici ed efficaci per la loro valorizzazione.
Avvincente sotto il profilo narrativo, è sicuramente convincente sotto quello professionale: viviamo all’interno di un giacimento che può offrire lavoro, gratificazione culturale e ricchezza.
Un giacimento che non sfruttiamo e che sicuramente è passibile di deterioramento, ma che oggi come oggi può offrire all’Italia una grande opportunità.

11 luglio 2017
by Redazione
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Espresso Italiano Champion 2017: ecco gli otto vincitori italiani

vincitori eichSi sono svolte su due giorni in Mumac Academy le finali italiane di Espresso Italiano Champion 2017: 18 baristi italiani si sono contesi gli 8 posti disponibili per il nostro paese alle semifinali internazionali di Host a ottobre. Nella sfida a colpa di espresso e cappuccino hanno avuto la meglio Fabio Dotti, Silvio Rebeschini, Francesco Masala, Alex Maronese, Stefano Salaris, Fabrizio Giorgini, Gianni Cocco e Florian Oberstaller, in rappresentanza rispettivamente di Fiorenzato MC, Jolly Caffè, Altogusto, Astoria, Torrefazione Saturno, La Genovese, VBM, Torrefazione Caffè Schreyoegg.
Un gruppo eterogeneo sia per età (tra loro infatti alcuni giovanissimi professionisti) sia per esperienza (una parte dei vincitori lavora dietro il bancone del bar, mentre altri, dopo averlo fatto sono ora passati alla formazione). Tutti accomunati da un dato importante: hanno sbaragliato la concorrenza di più di 200 colleghi in Italia. E ora si preparano alle semifinali internazionali di Host, ospitate negli stand di Mokador, Dersut Caffè, La Genovese ed Essse Caffè. Lì troveranno ad attenderli i colleghi provenienti da Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania. I migliori accederanno alla finalissima internazionale ospitata da Wega.
I vincitori hanno staccato il biglietto per le semifinali internazionali gareggiando su una Faema E71 e dovendo trovare la macinatura perfetta per quattro espressi e quattro capppuccini su un Faema 3000 OD Touch. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali. Proprio grazie a questa formula, Espresso Italiano Champion, alla sua quarta edizione internazionale, conosce un successo sempre maggiore: quest’anno saranno 40 le gare di selezione nei diversi paesi, per un totale di 400 baristi.

11 luglio 2017
by Redazione
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Nuovo bando 2017 Premio Soldera Case Basse per giovani ricercatori

Premio SolderaAnche quest’anno si sono aperte le iscrizioni al bando Premio internazionale Soldera Case Basse per giovani ricercatori di tutto il mondo con età inferiore ai 35 anni. Gianfranco Soldera offre l’opportunità di fare studi in merito al vitigno Sangiovese dal quale nascono eccellenze enologiche. Vitigno e vino noti e apprezzati su scala internazionale per la loro tipicità e qualità della viticultura italiana.
Il premio desidera stimolare la ricerca verso la viticultura, le pratiche di cantina, le caratteristiche chimico-fisiche o sensoriali dei vini, come anche argomenti legati all’efficienza gestionale, alla competizione commerciale, alla conquista di nuovi mercati, alla comunicazione e così via.
Con questo premio l’azienda Soldera Case Basse dà forza ai giovani studiosi e ricercatori per sviluppare conoscenze e orientarsi verso nuovi traguardi che portano all’eccellenza il vitigno Sangiovese, il terroir e il suo vino.
Per consultazione del bando:

11 luglio 2017
by Redazione
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Qualità per definire le eccellenze

CalcavecchiaBiagio Calcavecchia, direttore assicurazione qualità di EcorNaturasì, durante il workshop La cattedra delle eccellenze, svoltosi a Milano il 13 febbraio presso Nctm Studio Legale, racconta delle qualità che devono essere garantite nei prodotti per definirsi eccellenti.

Al link potrete trovare altre interviste sull’argomento eccellenze, tutte realizzate da Presspot (interviste Diego Odello, operatore Alessandro Bremec, montaggio e post produzione Ivan e Luca Lemma, info@presspot.it).

6 luglio 2017
by Redazione
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Il settimo gusto che non ti aspetti

shutterstock_63181444_optRicercatori del California Institute of Technology di Pasadena hanno scoperto il settimo gusto, l’acqua, che va ad aggiungersi agli altri sei: dolce, salato, acido, amaro, umami e grasso. Lo studio, fatto sui topi e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, aiuta a spiegare come fanno gli animali a riconoscere l’acqua da altri liquidi quando hanno sete.
Fin dall’antichità i filosofi, come Aristotele 300 anni prima della nascita di Cristo, hanno affermato che l’acqua non ha sapore, ma in un tentativo di risolvere la questione, i ricercatori hanno cercato recettori del gusto per l’acqua sulla lingua dei topi. Ma la presenza di recettori è sufficiente per definire l’esistenza di un sapore? Pensiamo di no.
Già in passato abbiamo messo in dubbio che l’umami sia un sapore e ci siamo schierati apertamente a favore della tesi di considerare anche gli altri sapori non come singoli, ma come ampie famiglie nelle quali si collocano svariati analiti che portanno a una certa percezione.