15 November 2017
by Redazione
0 comments

Il significato di un gruppo leader

Conviene costituire un’accademia? A cosa può essere utile e quali caratteristiche deve avere per essere di successo? Come si fa a costituirla? A tutte queste domande e a molte altre ancora risponderà la Conferenza delle Accademie, gruppo di eccellenza costituito nell’ambito dei Narratori del gusto, il 28 novembre a Canale d’Alba, accolti dalla Bocuse d’Or Academy, dall’International Academy of Sensory Analysis e dall’Enoteca Regionale del Roero.
Apriranno la giornata portando i loro saluti Luciano Tona, direttore della Bocuse d‘Or AcademyItaly, Roberto Rotelli, presidente dei Narratori del gusto e Mario Fregoni, presidente di International Academy of Sensory Analysis. Prenderà poi parola Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori, con il tema La Conferenza delle Accademie e i suoi obiettivi, a seguire avremo in cattedra Enzo Malanca di Alma la scuola internazionale di cucina e Sergio Castellano del Gruppo Cremonini che parleranno de I percorsi formativi: struttura, articolazione e sviluppo. Kaori Ito di Carpigiani Gelato University racconterà de I docenti: percorsi di abilitazione e la seguirà Luigi Morello di Mumac Academy – Gruppo Cimbali con il tema L’ambiente di lezione: caratteristiche ed esempi di eccellenza. Moreno Faina di Illy Università del caffè accompagnato da Enrico Dandolo dell’Accademia Gualtiero Marchesi esporranno l’argomento I supporti didattici: il necessario e l’eccellenza. Alessandro Cocco del Training Centre Lavazza tratterà di Abilitazioni e certificati: modalità di rilascio e relativo valore. Prenderà poi parola Manuela Violoni dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè con l’argomento Anagrafe degli allievi e delle carriere. A chiudere gli interventi della mattinata Mauro Bazzara di Bazzara Academy con il tema Il gradimento degli allievi: non solo un atto dovuto.
La giornata terminerà con la presentazione del progetto 2018 dei Narratori del gusto a cui seguiranno i tavoli di lavoro per renderlo efficacie.

15 November 2017
by Redazione
0 comments

Ottimizzare la produzione senza perdita di tempo e risorse

La frontiera verso cui si stanno avvicinando le aziende è avere un panel sensoriale interno ovvero uno strumento consultabile immediatamente per qualsiasi confronto che si ha la necessità di fare sia sulle materie prime sia sull’ottimizzazione dei processi. Il panel interno aziendale permette anche di soddisfare quelle che sono le esigenze dei clienti.
Scopriamolo attraverso questo video in cui Manuela Violoni, amministratore del Centro Studi Assaggiatori, spiega come ottimizzare la produzione senza perdita di tempo e di risorse.

8 November 2017
by Redazione
0 comments

Altroconsumo cambia aroma: si parla di futuro e di gusto

Il festival di Altroconsumo è sicuramente un fenomeno di successo: bastano i 100.000 partecipanti registrati lo scorso anno a confermarlo. Ma da quando si svolgeva per le vie di Ferrara passando poi  all’edizione del Castello Sforzesco del 2016 l’aroma è cambiato: quest’anno ha avuto luogo nel prestigioso Unicredit Pavilion di Milano dove si respirava un aria da pensatoio e ci si sentiva protagonisti di un gruppo qualificato che progetta il futuro.
In un simile contesto non poteva mancare una riflessione sul cambiamento dei gusti. L’ha fornita il Centro Studi Assaggiatori basandosi sugli oltre 300.000 test che compongono una banca dati iniziata quasi trent’anni fa e l’ha espressa Luigi Odello in una tavola rotonda moderata da Franca Braga che ha visto la partecipazione di Daniele Bruttini (Cuomi), Daniele Contini (Just Eat) e Enrico Gerli (ristoratore stellato). Se in futuro basterà aprire la finestra a un drone per ricevere sulla tavola preparata da un robot una cena stellata ancora non lo sappiamo, ma è certo che dietro queste tecnologie strabilianti dovrà esserci un cuoco capace di interpretare i gusti dei clienti.
E questi in trent’anni sono cambiati, stanno cambiando e cambieranno ancora. Volendo buttare un occhio sulla sfera di cristallo, ormai dominata dalla statistica, possiamo presumere che in futuro i consumatori premieranno cibi e bevande che presentino una forte identità sensoriale (caratteri decisi) supportata da una narrazione convincente, ricercheranno l’autenticità (quindi molti vini scenderanno di gradazione alcolica), volgeranno le preferenze al floreale elegante, stufi delle insalatone accetteranno il vegetale solo se balsamico e ammiccheranno al tostato (pasticceria, cioccolato, caffè) e alle spezie.

8 November 2017
by Luigi Odello
0 comments

Quando il barista butta il caffè

Non me ne vogliano i milanesi, ma prendere un espresso gratificante in loro città è diventata una impresa poco dopo. Oltretutto si fa sempre più fatica a individuare la torrefazione, che sarebbe già un’indicazione di notevole utilità. 

Fatto sta che trovo a passare per via dei Bossi dove incontro un pubblico esercizio che sa di nuovo e decido di provare. Mi guardo intorno per vedere se c’è un altro che sta per ordinare un espresso, pensando che così mi sarà fatto con il gruppo da due, che è sempre meglio, se la miscela è buona. Non trovo compagnia ed esprimo il mio disappunto al barista. Questi non fa una piega e usa il gruppo da due. Alla richiesta di chi berrà il secondo caffè mi risponde che sicuramente in cucina ci sarà qualcuno che lo vorrà. Usa una fiammante macchina a leva, noto che il flusso è leggermente abbondante, ma non lo dico nulla: mi pare sia osato anche troppo con la discussione del gruppo da due.

Lui invece prende i caffè e li butta nel lavandino, armeggia un attimo intorno al macinadosatore e mi serve un caffè perfetto in aspetto e delizioso al gusto. Scopro che la miscela è Passalacqua: la conosco è una delle migliori, ma trovandomi a Milano non avrei identificato la mia mente. Però è davvero buona, una di quelle di cui continui a bearti di un aroma ricco e intenso per decine di minuti.
Abbandono il bar con un intenso senso di commozione: nel centro di Milano ho trovato un barista che sa fare il suo mestiere e che ha preso cura di me. Tutto questo per un euro. Andatelo a trovare:  Aldente sempre prontivia dei Bossi 7, Milano .

8 November 2017
by Redazione
0 comments

Riflessioni sulla customer experience

Consvip è una delle principali realtà di consulenza e formazione per lo sviluppo delle risorse umane, l’approccio al mercato, l’organizzazione e la gestione delle prestazioni aziendali ed è socio dei Narratori del gusto. Per il giorno 24 novembre a Napoli ha organizzato un libero webinar volto alla conoscenza dell’esperienza del cliente.
L’esperienza cliente è di vitale importanza per ogni azienda; qui il motto potrebbe essere “o l’azienda si occupa di clienti o clienti non si occupano più di azienda”. Questo per dire che l’esperienza del cliente dovrebbe essere al centro di qualsiasi attività aziendale, o meglio intraprendere il cliente dovrebbe essere la prima preoccupazione per tutti i collaboratori di una azienda.
Per ulteriori informazioni in merito scrivere a marketing@consvip.org oppure www.consvip.org.

2 November 2017
by Redazione
0 comments

Vuoi scoprire i talenti dei tuoi prodotti?

Ognuno di noi è cattivo giudice di se stesso. Così, normalmente, un produttore individua nella propria creazione pregi diversi da quelli attribuiti dal consumatore. Di conseguenza non gode di un congruo ritorno del suo investimento intellettuale e finanziario. Ma c’è un modo semplice ed efficace per scoprire le caratteristiche che un prodotto può vantare perché a volte uniche, altre irripetibili. Scopriamolo con il video.

2 November 2017
by Redazione
0 comments

Alla scoperta della nocciola con i Narratori del gusto

Domenica 29 ottobre al Salotto dei gusti e dei profumi in Piazza Risorgimento ad Alba è stata una giornata ricca di laboratori sensoriali, dove la nocciola Piemonte Igp è stata la regina.
L’Ente Fiera della Nocciola e Prodotti Tipici dell’Alta Langa ha voluto l’intervento del Centro Studi Assaggiatori per svolgere attività ludiche che hanno permesso ai partecipanti di andare alla scoperta di questo magnifico prodotto.
Annalisa Renzi ha coinvolto i visitatori della manifestazione prima con l’allenamento dell’olfatto attraverso l’utilizzo del Sensory Box, un kit contenente 20 standard olfattivi, con il quale hanno giocato grandi e piccini, mamme e figli, mariti e mogli, tutti protesi nell’identificazione degli aromi. E poi, una volta allenato l’olfatto, con un seminario dalla durata di una ventina di minuti in cui, con l’ausilio della scheda Sensory Box Explorer, si assaggiavano due tipi di nocciole alla cieca. I partecipanti sono riusciti a trovare differenze importanti tra i prodotti proposti scoprendo le caratteristiche distintive della nocciola Igp Piemonte.

2 November 2017
by Redazione
0 comments

Soldera 2010 per Room to Read

Il 12 ottobre 2017 a Londra, Gianfranco Soldera dell’Azienda Agricola Case Basse ha donato per beneficenza due grandi formati del suo vino, annata 2010, a Room to Read. Si tratta di un ente benefico che aiuta i bimbi bisognosi nei paesi poveri come Bangladesh, Cambogia, Nepal e Tanzania. I vini di Gianfranco Soldera hanno ricavato 80.000 sterline e nella serata del 12 ottobre sono state raccolte 2.300.000 sterline che aiuteranno circa 2.000 bambini bisognosi.
Questa beneficenza fa parte del progetto Soldera 2010, nato per effetto del pochissimo vino salvato dal danno del 2 dicembre 2012 di questa annata.
Gianfranco Soldera durante l’evento enuncia: <Ho pensato che solo donando per beneficenza tutti i 450 litri salvati, avrei potuto trasformare il danno in un evento e ricordo positivo>. Nella fotografia oltre a Monica Soldera, figlia di Gianfranco, ci sono Mr. John Wood, fondatore dell’associazione Room to Read, e la giornalista Jancis Robinson.

2 November 2017
by Redazione
0 comments

Espresso Italiano Champion 2017: Fabio Dotti è il nuovo re

È Fabio Dotti, 21 anni, a vincere la quarta edizione internazionale di Espresso Italiano Champion 2017, il concorso per baristi organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Dopo un intero anno di gare in otto paesi del mondo (Italia, Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania) che ha visto il coinvolgimento di più di 400 baristi, sono arrivati alla finale internazionale i migliori quattro professionisti: tre asiatici da Cina, Taiwan e Thailandia, e un italiano, Fabio Dotti per l’appunto. Il giovane professionista bresciano, barista e formatore, ha conquistato il titolo di Espresso Italiano Champion trovando la macinatura perfetta e preparando quattro espressi e quattro cappuccini da manuale con una miscela qualificata Inei. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali.

“Espresso Italiano Champion è una gara molto attinente al ruolo quotidiano del barista – ha commentato Fabio Dotti – Il bello di questa competizione è che ti mette alla prova per la sua complessità: devi essere impeccabile nel gestire emozioni e attrezzature per erogare l’espresso perfetto e preparare cappuccini da manuale”.
“La gara continua a crescere e a confermare di essere molto di più di una semplice competizione, ma un momento di formazione vero e proprio in cui trasferiamo la conoscenza dell’espresso Italiano nel mondo – ha commentato Paolo Nadalet, presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) – Il valore della gara è testimoniato dal numero crescente di baristi iscritti ogni anno e dal favore del pubblico che la segue”.
“La chiave del successo di Espresso Italiano Champion è stimolare i baristi a essere ambasciatori dell’espresso italiano nel mondo e a diventare un esempio per i propri colleghi – ha riferito Luigi Odello, segretario generale Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) – La tradizione per essere mantenuta viva e addirittura innovata deve passare dalle mani di professionisti esperti e motivati, come coloro che abbiamo incontrato in questa edizione di Espresso Italiano Champion 2017”.
La finale internazionale è stata ospitata a Host 2017 da Wega Macchine per Caffè, le semifinali internazionali da La Genovese, Dersut Caffè, Essse Caffè e Mokador.
Gli Espresso Italiano Champion delle edizioni precedenti sono stati l’italiano Filippo Mezzaro (2014), il greco Giannis Magkanas (2015) e il coreano Park Dae Hoon (2016).

2 November 2017
by Redazione
0 comments

Diventare giudice del riso

Acquaverderiso, socio dei Narratori del gusto, è la prima società italiana costituita allo scopo di formare sommelier del riso, esperti degustatori e giudici professionisti in grado di analizzare il cereale più diffuso al mondo. Nata per promuovere la conoscenza e la cultura del riso italiano attraverso un metodo di valutazione basato sull’analisi sensoriale (Metodo GD – Gramegna Davide) e sostenuto dal Centro Studi Assaggiatori di Brescia, Acquaverderiso utilizza un protocollo che comprende le istruzioni che accompagnano ogni fase del metodo di analisi.
Acquaverderiso ha fissato un corso professionalizzante in analisi sensoriale applicata al riso per sabato 25 e 26 novembre, presso Novalberghiera a Borgo Vercelli (VC). Il corso, della durata di 16 ore, è rivolto a professionisti del settore risicolo, addetti alla qualità, operatori nel settore marketing e commerciali in ambito food, professionisti e appassionati in ambito di analisi sensoriale, ristoratori e cuochi. Le due giornate di formazione si compongono di una prima parte dedicata all’analisi sensoriale con lezioni frontali ed esercitazioni pratiche e di una seconda parte dedicata alla conoscenza del riso, da un punto di vista agronomico, merceologico e sensoriale.
Per ulteriori informazioni si invita a scrivere a avr@acquaverderiso.it.