SensoryBlog

Per ricevere direttamente nella tua e-mail i nuovi articoli perché non ti iscrivi al blog? Basta un click, clicca qui.

13 Gen, 2008

Mi volevo solo comprare uno yogurt

Pubblicato da Luigi Odello in Comunicazione

Se volete comprare uno yogurt in un supermercato, che fate? Cercate qualcosa che abbia scritto yogurt sulla confezione. E che pensate di comprare? Un latte fermentato con batteri lattici vivi, giusto? Bene, fino a poco tempo fa lo pensavo anch’io e così ho fatto, sono passato alla cassa e l’ho pagato.
Quando l’ho consumato, essendo aromatizzato alla vaniglia, ho avvertito qualcosa di sintetico e ho recuperato la confezione, sulla quale ho trovato, ovviamente, dichiarato “infusi di bacche di vaniglia e aromi”. Perfetto, ma mi sono anche trovato di fronte al fatto che avevo consumato il 19% di carboidrati, perché insieme al latte fermentato e agli aromi lo yogurt conteneva zucchero e amidi modificati.
Ora, io penso che la maggioranza dei consumatori che comprano uno yogurt si attendano un alimento salutistico e povero in apporto calorico, in genere sulle 40 kcal per 100 grammi, e non le 119 che mi sono trovato io. Bene lasciamo stare che la cosa sia legale (e lo è), ma il legislatore, quando emette una normativa, pensa a cosa succederà al consumatore al momento dell’acquisto? E che verrebbe fuori se facessimo un po’ di analisi sensoriale del packaging per verificare i segnali devianti che lanciano i produttori utilizzando a proprio favore normative imperfette?

2 commenti a "Mi volevo solo comprare uno yogurt"

1 | Rosie

Gennaio 17th, 2008 alle 4:55 pm

Avatar

Ho paura che il legislatore non pensi davvero fino in fondo alle conseguenze delle leggi che emana, e si faccia (ahimè) influenzare fin troppo dalle pressioni e dai giochi di potere delle multinazionali che impongono regole di mercato a cui tutti si devono poi adeguare, ecco perchè passano normative che di fatto non obbligano alla trasparenza in etichetta e così via — e come sempre ci rimette il consumatore. Interessante questo blog, ci sono arrivata per caso (alla ricerca di un cappuccino perfetto e di come riconoscerlo :-)) ma tornerò di certo! Parliamo pure di packaging, mi interessa! Sono vittima semi-consapevole di pubblicità e bravi creativi …

2 | Giuseppe

Novembre 26th, 2008 alle 5:54 pm

Avatar

Il legislatore è prima di tutti un politico, altrimenti non legifererebbe; c’è qualcuno che ancora pensa che questo signore si prenda la briga di assaggiarne qualcuno per capire in buona sintesi su che cavolo stà legiferando?????

Modulo per il commento


  • Alessandro Gafforio: Complimenti ! Sogno una ripetizione del corso-lampo qui in Perù. Chissa, se gli dei ci danno una mano potrebbe essere più di una speranza! Cordi
  • luigi odello: Grazie Marco, sicuramente è una buona indicazione, ma non facilmente raggiungibile. Ci sono prodotti in cui hai trovato il senso dell'infinito?
  • Marco: La più recente esperienza che ho avuto con quello che in questo articolo viene definito "senso dell'infinito" l'ho avuta un paio di settimane fa a Pa

Chi siamo

Lavoriamo tutti al Centro Studi Assaggiatori, l'unità di analisi sensoriale più avanzata in Italia. Ognuno di noi si occupa di un aspetto specifico, ma siamo tutti mossi dalla voglia di scoprire ogni giorno come descrivere meglio ciò che ci circonda, ciò che mangiamo, ciò che beviamo.