La via del marketing sensoriale

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Feste, saldi, tempo incerto e il centro commerciale si affolla di curiosi, annoiati e veri e propri consumatori.
Un negozio in nuova apertura attrae in modo particolare l’attenzione dei passanti: un negozio di profumi. Non una profumeria, l’esercizio vende solamente profumi servendoli al momento in bottiglie ricaricabili.

Non è questa però la lezione di marketing. Il vero valore aggiunto è dato dalla comunicazione del prodotto in negozio che diventa sensoriale ed esperienziale. L’immagine pulita, forse fin troppo, degli spazi mette in evidenza esclusivamente il prodotto e l’esperienza che si è invitati a fare in loco. Il messaggio è chiaro e interattivo: “risveglia i tuoi sensi e riconosci la tua essenza”. Aromi sfilano in due teche ciascuno sotto la propria campana di vetro numerate, pronti per essere annusati. Su degli schermi si scopre il nome di ciascun profumo, gli ingredienti di cui è composto e il carattere della persona a cui più si addice.
In quanti si fermano, giocano e annusano. Anche la commessa diventa un’amica a cui chiedere, non più la custode a cui chiedere con imbarazzo se è possibile spruzzare qualche goccia del prezioso profumo rinchiuso nella vetrina su una piccola strisciolina che presto verrà confusa con quelle degli altri prodotti sperimentati.

Un’esperienza che libera la curiosità del gioco per avvicinare e coinvolgere. Questo è il futuro, ancora possibile di perfezionamenti, questa è la via.

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