Si è chiuso a Milano, nella cornice del Bianca Maria Palace Hotel con l’ospitalità di Circle Group il workshop Iasa 2026, lasciando dietro di sé non solo contenuti, ma una traiettoria chiara: il futuro delle scienze sensoriali si gioca nell’incontro tra persona, tecnologia e sistemi complessi. Un appuntamento che ha saputo unire visione e concretezza, mettendo al centro un tema tanto attuale quanto strategico.
Ad aprire i lavori è stato Roberto Zironi, presidente Iasa, che ha dato il via a una giornata intensa, subito orientata a un confronto di alto profilo. Luigi Odello ha poi riportato il focus sull’elemento umano, ricordando come la sensorialità rappresenti ancora oggi il cuore pulsante delle relazioni, un codice profondo capace di guidare scelte, percezioni e narrazioni anche in un contesto sempre più digitalizzato.
Il dialogo si è ampliato con l’intervento di Massimo Giordani, che ha esplorato il ruolo dell’intelligenza artificiale come leva operativa per accademici e manager, delineando scenari in cui gli strumenti digitali non sostituiscono la sensibilità umana, ma la amplificano, rendendola più consapevole, misurabile e strategica.
A completare il quadro, la prospettiva industriale portata da Giulia Campanella, che ha mostrato come la logistica di precisione, grazie alle soluzioni digitali sviluppate da Circle Group, stia trasformando radicalmente la gestione dei flussi, introducendo livelli di efficienza e controllo fino a poco tempo fa impensabili.
Ne è emerso un mosaico coerente, in cui la persona non arretra di fronte alla tecnologia, ma ne diventa regista. Il dibattito finale ha confermato la vivacità della comunità Iasa, capace di interrogarsi e di costruire visioni condivise, mentre il business lunch e l’assemblea hanno consolidato relazioni e progettualità.
Milano ha così ospitato non solo un workshop, ma un passaggio chiave: un momento in cui la sensorialità si è riaffermata come linguaggio centrale per interpretare l’innovazione, mantenendo saldo il legame tra sapere, esperienza e futuro.
In video è possibile vedere l’apertura del workshop di Roberto Zironi.

