Il piacere di piacere

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shutterstock_56808880Esistono molti buoni prodotti, ma non tutti i prodotti possono permettersi il lusso di essere eccellenti. Cosa stabilisce quindi l’eccellenza di un prodotto? La risposta è semplice ed è da ricercare in ciò a cui tutti in  fondo aspirano: il piacere

“Il mio prodotto non si fonda sul lusso, ma sul grande piacere”. A fare questa affermazione altri non era che Gianfranco Soldera, che creando vini unici, al limite del provocatorio, ha dato vita a un successo mondiale senza compromessi.

È questa grande personalità, il sogno, la ricerca e la mano (e la fatica) di grandi e piccoli produttori a dar vita a esperienze uniche, che talvolta possono trasformarsi in lusso, ma che spesso più semplicemente sono un lusso per i sensi.

È il grande piacere che sono in grado di offrire a tramutarli infatti in vere e proprie eccellenze: il piacere che trovano questi grandi uomini (e donne) nel creare e nel gustare i propri prodotti (cosa non scontata), ma soprattutto il piacere di chi incontra questi prodotti, espresso poi con il desiderio di ripetere l’esperienza.

L’eccellenza esprime quindi non uno status, non il lusso, e nemmeno un prezzo; eccellenza è la ricchezza trasmessa in chi assaggia, è l’incontro tra percezioni ed emozioni, storia e passione.

E se molti sono i prodotti che possono piacere al consumatore senza però arricchirlo (e questi solitamente non arricchiscono nemmeno il produttore), altrettanto numerosi sono quelli che emozionano il loro creatore, ma che non offrono piacere al pubblico, perché complicati o semplicemente non buoni. Altri ancora non piacciono a nessuno e devono il loro successo a sovrastrutture valoriali particolari (biologico, sano, territoriale).

La vera eccellenza invece non distingue le aziende per fatturato o per quantità di produzione e ricavi, ma per la loro capacità di offrire ciò che in fondo tutti cercano (più o meno palesemente): il piacere.

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