Lessico sensoriale: in quante parole esprimiamo il medesimo concetto?

Uno degli elementi fondamentali dell’analisi sensoriale è la traduzione delle percezioni nelle parole che andranno a costituire i descrittori del prodotto.
Dal momento che gli esseri umani utilizzano un’infinita varietà di espressioni e vocaboli per esprimere il medesimo concetto, riuscire a creare un vocabolario unico rimane una delle più grandi sfide da affrontare.
Per tale ragione, alcuni studiosi del dipartimento di Scienze e Tecnologie alimentari dell’Università della Virginia hanno sperimentato un nuovo metodo chiamato Natural Language Processing (NLP).
Il NLP analizza automaticamente grandi volumi di descrizioni sensoriali presenti sul web, attraverso un processo di raccolta, analisi e selezione di vocaboli relativi alla descrizione sensoriale di ogni singolo prodotto. Come caso di studio, sono state raccolte recensioni online di whisky internazionali da due siti Web di spicco (2309 recensioni di WhiskyCast e 4289 recensioni di WhiskyAdvocate), pre-elaborate per conservare solo nomi, aggettivi e verbi potenzialmente descrittivi. L’elenco finale dei termini è stato raggruppato in una ruota degli aromi usando l’analisi della corrispondenza e il clustering gerarchico agglomerato. Tale ruota degli aromi è stata infine confrontata con un profilo aromatico già depositato, relativo ai medesimi campioni di whisky.
La facilità di raccolta di tali descrizioni ha permesso di avere dati sensoriali descrittivi di prodotti per i quali non esiste un lessico ben definito. Pertanto può considerarsi uno strumento molto efficace per creare un linguaggio sensoriale univoco in tutto il mondo.

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