La contaminazione per la crescita dell’analisi sensoriale

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Parlare di contaminazione fa sempre un po’ di paura, anche quando si parla di contaminazione culturale. Eppure domani a Brescia, all’università, nel Dipartimento di Economia e Management, si svolgerà una giornata davvero singolare i cui partecipanti vivranno tre momenti capaci di arricchirli proprio perché generati da entità molto diverse tra loro.

A iniziare la giornata sarà l’International Academy of Sensory Analysis con una tornata dedicata all’applicazione della statistica nell’analisi sensoriale dei vini. Per molti di noi sarà un po’ come tornare a casa, visto che è a questo dipartimento che dobbiamo il notevole sviluppo, cominciato esattamente 15 anni fa con gli accademici statistici Dancelli, Brentari e Carpita, registrato dalla nostra analisi sensoriale. Se non avessimo avuto vicini tecnici delle scienze statistiche in grado di darci gli strumenti per validare i metodi innovativi che via via mettevamo a punto non avremmo mai potuto conseguire progressi così importanti. Ottimo terreno di incontro e di sperimentazione furono i cinque master di analisi sensoriale che seguirono, varati dal prof. Mario Fregoni, allora ordinario di viticoltura all’Università Cattolica e oggi presidente di Iasa.

Nel corso dell’incontro saranno anche presentati gli elementi di buona prassi per l’esecuzione dei test di analisi sensoriale, il primo  documento di orientamento del nostro Paese volto a dare dei riferimenti precisi agli operatori per garantire agli utenti della disciplina risultati attendibili, affidabili ed esaustivi derivanti dalle valutazioni sensoriali.

A metà giornata si incontreranno i Narratori del gusto, sorti dall’applicazione dell’analisi sensoriale alla narrazione dei territori e dei loro prodotti tipici e tradizionali, per lasciare poi il podio al Club dell’Innovazione, un sodalizio nato per riunire quanti per professione o per vocazione sono dediti all’innovazione nei settori in cui operano.

Il carattere originale della giornata non sarà tale solo per i contenuti, che sicuramente lo saranno, ma anche per la concomitante presenza di competenze così diverse tra loro che non mancherà di essere di stimolo a tutti, consentendo a ognuno di avere visioni più ampie e quindi di progredire nel proprio settore.

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