Giuseppe Nardini, il signore della grappa

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Signore è un appellativo così comune da non essere più nemmeno utilizzato nella consueta forma di cortesia in cui precede nome, tanto che oggi è meglio metterci subito un bel “dottore”.

Giuseppe Nardini era anche questo, ma era soprattutto un “signore” sia nel senso antico, sia nel senso di gentiluomo. Nel senso antico perché nel suo regno, quello della grappa, è stato un dominatore della scena, sui mercati e in tutto il percorso che ha portato la nostra acquavite di bandiera ad acquisire la denominazione geografica. Non sempre nella vicenda siamo stati dalla stessa parte, avevamo sicuramente visioni diverse, ma dietro ogni sua presa di posizione non c’erano mai strategie occulte e, soprattutto, portava avanti la sua idea con un aplomb, un’affabilità e una cortesia che ne facevano un vero gentiluomo.

Tra le tante cose che ha fatto è stato un narratore ante litteram fondando l’associazione dei Locali Storici d’Italia, portando così l’attenzione su un tassello importante del patrimonio culturale del Bel Paese. Si è spento pochi giorni fa, a 91 anni, serenamente come aveva vissuto.
Fotografia di Ansa.

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