Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Caffè in diretta, per i miscredenti

“È buono?”
“Non lo so, non me ne intendo”
Che avvenga o meno questa conversazione, lo stato d’animo della maggioranza degli italiani, inventori dell’espresso oggi copiato in tutto il mondo, quando devono prendere un caffè non cambia più di tanto.
A differenza del vino che, si stima, conti quasi un milione di scolarizzati che sono pronti a battersi all’arma bianca se qualcuno osa contrastare la loro percezione, nel campo del caffè, per quanto amato, a sentirsi incompetenti sono ancora tantissimi, troppi. Così ieri sera, su invito di Caffè Milani di Lipomo (CO), Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, è intervenuto per spiegare che non solo la strada per diventare esperti è aperta a tutti, non è difficile ed è divertente, ma ha anche esortato il numeroso pubblico che seguiva l’intervento su Facebook a fidarsi delle proprie capacità di percezione. Se oggi ci vengono venduti come specialità caffè che sanno di pattumiera o di prosciutto affettato da tempo, oppure origini con tostatura cannella, senza corpo e con aromi tenui, la colpa è solo della gente che, di fronte alla presentazione del prodotto come un’eccellenza, non ha il coraggio di dire un bel “non mi piace”.
Quanti desiderano seguire la trasmissione possono accedere alla pagina Facebook di Caffè Milani.

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