Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Aperte nuove prospettive sullo studio della psicofisiologia all’Università di Pisa

Sono stati in 15 a salire sul podio all’Università di Pisa per trattare la psicofisiologia della percezione nell’ambito del secondo modulo del master organizzato dall’International Academy of Sensory Analysis.
In analisi sensoriale si continuano a proporre metodi, a codificarli minuziosamente e a dotarli di strumenti statistici sofisticati. Tutto ciò è cosa buona, ma occorre pensare che i veri protagonisti del processo, gli strumenti, sono i giudici sensoriali. Quindi la qualità dei dati dipende da loro e dunque dalla loro preparazione. Una normalizzazione condivisa sulle nozioni di psicofisiologia che occorre trasmettere per aumentare la loro percezione non è ancora stata messa a punto, ma un grande contributo viene proprio dalla due giorni svolta all’Università di Pisa dove tre relatori (Francesca Venturi, Gian Paolo Braceschi e Luigi Odello) hanno svolto le lezioni esattamente come le tengono ai corsi di laurea e ben dodici specialisti (chimici, informatici, biologi, fisiologi, psicologi, tecnologi, statistici, umanisti ed esperti di comunicazione) sono intervenuti per correggere, chiarire e approfondire. Se da un canto l’evento è stato molto partecipato da tecnici e manager provenienti da ogni parte d’Italia, dall’altro il workshop ha consentito di raccogliere una massa di materiale grandiosa e preziosi spunti per migliorare il trasferimento della conoscenza, quindi per avere, in un prossimo futuro, giudici sensoriali migliori attraverso un percorso normalizzato della loro formazione.

Il servizio completo comparirà sul prossimo numero de L’Assaggio. Per riceverne una copia omaggio attivare il seguente link.

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