La progettazione del prodotto e l’analisi sensoriale

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Dire che un prodotto, un uso o una tecnologia sono tradizionali significa affermare che fanno parte della propria cultura.  Stabilire le proprie tradizioni comporta quindi in qualche modo definire chi siamo sottolineando le caratteristiche di sé che si desidera mettere in evidenza.

Ma come definire tali caratteristiche? Sono ascritte in modo imprescindibile in qualche punto della storia rintracciabile come determinante e fondamentale? E come possiamo definire tale momento? Ciò che viene considerato aspetto  fondamentale oggi potrebbe non essere più ritenuto decisivo domani per via di mutamenti tecnologici o culturali. Secondo tale principio potremmo infatti definire come tradizione quanto stabilito nei disciplinari tecnici delle denominazioni geografiche, ma forse anche questi sono frutto della loro epoca.

Potremmo cercare il momento originario della nascita del prodotto e definire come “tradizionali” la sensorialità e le tecnologie dell’epoca, ma così facendo rischieremmo talvolta cercando un prodotto sempre più vicino all’ “originale” di dover adottare tecnologie desuete a discapito della qualità, e ricominciare ad esempio a vinificare come gli antichi romani, cosa di cui il consumatore forse non sarebbe lieto (sempre che non venga fatta un’opportuna campagna di marketing).

In conclusione, la tradizione è un’innovazione ben riuscita, un cambiamento che funziona e che quindi viene mantenuto e valorizzato. Nel momento in cui non funziona più si cambiano i riferimenti per definire ciò che è tradizionale. La tradizione è un vero e proprio processo e noi possiamo decidere cosa tenere e cosa buttare. È un gioco di equilibri: offrire qualcosa in cui riconoscersi e riconoscere la propria storia, la tipicità e le tecnologie proprie del prodotto, ma allo stesso tempo anche i gusti e le tendenze sensoriali di uomo del XXI secolo.

Si può innovare un prodotto tipico o deve rimanere cristallizzato nel tempo? Se è così a quale epoca deve rimanere fedele? Come si può innovare nell’innovazione offrendo un prodotto capace di soddisfare il consumatore? Quale apporto può dare in tutto questo l’analisi sensoriale?

A queste domande risponderà International Academy of Sensory Analysis  il giorno 8 giugno a Roma, durante il convegno svolto presso il Tempio Adriano in collaborazione con Agrinnova, progetto sviluppato dall’Azienda Romana Mercati.

Scarica il programma del convegno.

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