Julius Meinl: l’analisi sensoriale quale strumento strategico

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Julius Meinl Coffee Group, azienda familiare austriaca da oltre 150 anni ambasciatrice nel mondo della cultura delle caffetterie viennesi, ha registrato un incremento del 4% a livello globale nelle vendite e sta riscontrando anche ottimi risultati sul mercato italiano.
Andreas Karanikolas, group R&D and quality coffee manager ricoprente anche il ruolo del benchmark per il gruppo, spiega che per garantire ottimi risultati vengono seguite diverse prassi, con strumenti all’avanguardia, volte al mantenimento della qualità del processo food. Si inizia il controllo con la selezione di materia prima, del verde, per poi tenere monitorati tostatura e fase di post confezionamento del caffè. I controlli vengono svolti da giudici formati, che si radunano ogni giorno 4 volte per assaggiare, tutti con un bagaglio enorme di esperienza, cosa molto importante, spiega Andreas, è la formazione costante e l’aggiornamento del personale aziendale.
Sono cinque i paesi (Italia, Austria, Russia, Romania e Croazia) in cui sono stati svolti test sui consumatori per il consumo di caffè in grani nell’anno corrente e ciò ha portato a identificare le preferenze di mercato e i consumi del luogo. I test sono stati svolti sia su prodotti dell’azienda sia prendendo in considerazione i competitor, senza tralasciare l’aspetto packaging. Andreea Postolache, marketing manager del mercato italiano, ci ha raccontato di quanto sia fondamentale anche l’aspetto del packaging e proprio per questo l’azienda, ogni qual volta deve lanciare un nuovo prodotto sul mercato, si avvale di test quantitativi, sul brand e sull’immagine, e qualitativi con i clienti per indagare sulle loro scelte d’acquisto. E’ quindi l’analisi sensoriale a creare il collegamento ottimale tra marketing e R&D per generare strategie vincenti.

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