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Cioccolatino a cuoricino

Immaginatevi di essere una grande multinazionale del cioccolato e di aver perfezionato negli anni una ricetta perfetta per le vostre tavolette che non vi sognereste mai di cambiare. Arrivano “i signori del marketing” che invece premono per l’innovazione, in modo da rendere il prodotto sempre nuovo, sempre unico. Durante una grande riunione decidono: “Salviamo capra e cavoli! Cambiamo solo la forma del cioccolato, facciamola più curvilinea e morbida: non scontenteremo così i palati più affezionati.”

Com’è andata a finire? Abbiamo salvato il cavolo dalla capra, ma è stato poi mangiato dal lupo. All’azienda in questione, la Cadbury, sono arrivate comunque lamentele per il cambiamento di sapore della loro celeberrima tavoletta al latte. È semplicemente il nostro cervello che associa alle curve un sapore più dolce e gli angoli a uno più amaro e pungente, o c’è anche dell’altro?

Per non cadere nello stesso errore i sapienti della Nestlé hanno approfondito l’argomento, scoprendo che una forma diversa del cioccolato cambia lo scioglimento in bocca e quindi la liberazione degli aromi, causando differenze nella percezione del cacao e del caramello. Incredibile!

La morale di questa storia è: non importa cosa facciate coi vostri prodotti, l’importante è assaggiarli. Se poi anche a casa deciderete di preparare dei cioccolatini per la vostra amata, ricordatevi di farli a forma di cuore, avranno di sicuro un sapore diverso.

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