Premio Soldera: 9 ricercatori nella sala della Lupa a Montecitorio

| 0 commenti

Soldera qLo scorso 8 marzo 9 giovani ricercatori (Lorenzo Brilli, Elena Gargnali, Marco Ghislanzoni, Lidiya Lelechenko, Eleonora Mari, Ginevra Marzucchi, Elena Piva, Yuri Romboli e Veronica Volpi) hanno esposto i loro lavori di fronte a Gianfranco Soldera, artefice del bando, e a una commissione di professori (Mario Fregoni, Luigi Bavaresco, Mauro Cresti, Luigi Odello, Giancarlo Spezia e Massimo Vincenzini) che li avevano valutati con perizia ritenendoli tutti degni di entrare in una cerimonia celebrata nella sala di Montecitorio dove è stata firmata la costituzione italiana.
Non è mancato l’omaggio di deputati e membri del governo, ma quello che più importa è il valore delle ricerche presentate che spaziano lungo l’intera filiera di produzione del vino: influenze meteorologiche sulla qualità delle uve, microartropodi, enoteca del futuro, influenza della defogliazione, certificazione dell’origine mediante Dna, caratterizzazione chimica con approccio olistico, contenuto in polifenoli e nuovi metodi di analisi sensoriale.
Il primo premio ex-aequo è stato assegnato a Elena Piva dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e a Ginevra Marzucchi dell’Università di Siena, ma il vero vincitore è il vino, che ha visto così tanti giovani lavorare per alzare ulteriormente il livello dell’eccellenza in ambito enologico. E l’insieme fa sorgere una riflessione: se la metà delle aziende italiane dedicasse alla ricerca le risorse che profonde Soldera Case Basse, quali nuovi orizzonti si potrebbero schiudere per il nostro mondo?
Fotografia di Daniele Cavadini

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.