3 October 2018
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Mappa sensoriale*: Nergi®, Baby Frutto

Alla vista si presenta di un colore verde intenso, dall’aspetto liscio e dalla forma regolare. In bocca sorprende la sua morbidezza e la sua compattezza abbinata a una buona dolcezza e una lieve acidità che ne dona una certa freschezza.

A livello aromatico si possono riscontrare note floreali di fiori freschi, di campo e di miele, decise note fruttate in particolare di frutti rossi e frutta esotica, lievi note vegetali di erba fresca e di balsamico, note di pasticceria e di speziato come la vaniglia e la noce moscata.
Un prodotto che ha un carattere sincero, simpatico e ricercato, attraente per un pubblico giovane e curioso, realizzato da un produttore intraprendente e creativo, ideale per una merenda o come giusta conclusione di un bel pasto o di una ricca cena insieme agli amici.

Nergi ®, Baby Frutto

*La mappa sensoriale è generata condensando la percezione derivante da almeno cinque assaggi eseguiti da giudici togati con l’utilizzo della scheda Sensory Explorer.

26 September 2018
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Sensory Games al Festival di Altroconsumo

Altroconsumo sta organizzando l’edizione 2018 del FestivALfuturo: ri-generazioni, l’era dell’economia circolare che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre presso l’UniCredit Pavilion. L’edizione di quest’anno è dedicata all’economia circolare, alla sostenibilità e all’innovazione.
Partner dell’evento saranno i Narratori del gusto che nelle giornate di sabato e domenica proporranno giochi sensoriali e seminari con eccellenze del made in Italy. Inizieremo con slancio la giornata attraverso la Colazione sensoriale, un riscaldamento dei sensi con un dolce momento interattivo e coinvolgente, passeremo poi a Sensory Games, sfuggenti attività d’assaggio, e infine sarà Ora di merenda, una pausa innovativa pomeridiana all’insegna della percezione e dei prodotti di qualità.

I soci aderenti all’iniziativa sono Domori, con il suo meraviglioso cioccolato, Terre da Vino, azienda vitivinicola situata nel cuore delle Langhe, il Biscottificio Grondona, con le sue prelibatezze e l’Azienda Speciale Tignale Servizi con i prodotti dell’alto Garda. Non mancheranno poi i produttori di caffè, tra cui Torrefazione Saturno, Jolly Caffè e Milani con il supporto del Gruppo Cimbali per le attrezzature bar.
Potete prendere visione delle meravigliose iniziative del Festival a sito web e potrete anche prenotarvi per le diverse attività (https://www.altroconsumo.it/festival-2018).
Ricordiamo che l’evento sarà aperto al pubblico, vi aspettiamo.

26 September 2018
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Caffè Roen inaugura la sua Iiac Academy con un corso d’assaggio

Per inaugurare la nuova Iiac Academy, Caffè Roen Training Center organizza un corso di patente. Nel nuovissimo punto di formazione accreditato da Iiac il giorno 24 ottobre ad Affi (VR) si svolgerà il primo modulo del percorso formativo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).
Il responsabile dell’Academy, torrefattore ed Espresso Italiano Trainer Iiac Enrico Bendinelli e i docenti dell’Istituto accoglieranno e guideranno i corsisti nel percorso per diventare assaggiatori di caffè e approfondire le competenze professionali e scoprire come si valuta una delle bevande più amate al mondo. Il corso si struttura in una parte teorica e una parte pratica di degustazione. Dura otto ore e si conclude con una prova di esame per coloro che desiderano diventare assaggiatori e conseguire la patente.
La teoria riguarda:
– l’assaggio dell’espresso: le finalità, le condizioni ambientali e psicofisiche dell’assaggiatore e gli strumenti che si utilizzano
– il giudizio degli organi di senso: l’aspetto, il profilo aromatico, il gusto;
la scheda d’assaggio: cosa è e come si usa;
– la geografia della produzione e del consumo, la coltivazione e i metodi di lavorazione del caffè, la torrefazione e le modificazioni chimiche e organolettiche che comporta, i sistemi di confezionamento e loro influenza sulla conservazione degli aromi, il tipo di miscela e l’incidenza sulla qualità della tazzina;
– il macinadosatore e la macchina per l’espresso: costituzione, tipologie, scelta, utilizzo e manutenzione per ottenere sempre un espresso perfetto. Regole e metodi per ottenere costantemente un caffè eccellente.
L’assaggio riguarda l’applicazione del metodo di assaggio a una serie di caffè espresso didattici composta da alcuni modelli di qualità, elaborazioni con Arabica e Robusta in purezza, campioni con evidenti anomalie nel ciclo produttivo del caffè verde, del processo di tostatura e/o di conservazione e/o derivanti da una cattiva preparazione (errori di macinatura e di estrazione). Alla fine del corso è possibile sostenere l’esame per conseguire la patente Iiac, composto da una prova teorica (un test scritto sugli argomenti trattati durante il corso) e da una prova pratica (valutazione sensoriale di tre caffè).

Le iscrizioni sono aperte fino al giorno 15 ottobre.
Luogo: Torrefazione Caffè Roen, Via Marconi 20, 37010 Affi (Verona)
Per informazioni rivolgersi a: (+39)3454349038 – info@cafferoen.com

26 September 2018
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Inaugurazione Casa Mazzetti

Il prossimo 28 settembre alle ore 18:30 si apriranno le porte di Casa Mazzetti per un esclusivo aperitivo inaugurale. Nasce così un nuovo centro di eccellenza dedicato alla cultura dell’aceto balsamico di Modena.
Le quinte si apriranno per mostrare le oltre 5600 botti di aceto balsamico tradizionale di Modena Dop. Sarà presentato anche Hercules, il tino più grande al mondo dedicato all’aceto balsamico di Modena Igp.

26 September 2018
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Mystical Tools

Unicorno Roma presenta la collezione di tappeti disegnati da Sonia Giottoli aprendo le danze con il vernissage giovedì 27 settembre. L’affascinante artista del tatuaggio porta la sua creatività dal tatuaggio al design.
Ho immaginato delle superfici più grandi da tatuare, dice scherzosamente, ma si tratta della ricerca di un’artista colta e consapevole, che attraverso un oggetto simbolo di condivisione e raccoglimento come il tappeto ci invita in un mondo suggestivo ed elegante.
I temi principali sono i tatuaggi del Pacifico, tahitiani e delle isole Marchesi, il ritorno a casa dei nobili avventurieri e dei marinai negli anni quaranta, rivisti con la libertà espressiva di chi conosce il significato dei tatuaggi. Undici tappeti, Undici storie: i disegni dei tappeti sono il risultato di un percorso di ricerca, e come per i tatuaggi, l’armonia della forma estetica si fonde con il millenario significato dei simboli creando una storia.

19 September 2018
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Guai a tradire il sentimento: il caso New-Coke

Quando si dice che un alimento è fatto anche di sentimenti, e che questi giocano un ruolo fondamentale nella sua riuscita, non si scherza. Ne è la dimostrazione il caso New Coke del 1985: nella primavera di quell’anno la Coca Cola Company ha avuto la pazza idea di cambiare la ricetta della bevanda analcolica più amata degli Stati Uniti d’America, assumendosi così il maggior rischio nella storia dei beni di consumo per usare le loro stesse parole.
Il risultato? Nel giro di poche ore dalla nefasta notizia i cittadini americani si sono ribellati, hanno organizzato proteste e attaccato l’hotline per i consumatori, passando da 400 chiamate giornaliere a ben 1500, un buon risultato direi.
E pensare che la Coca Cola aveva speso oltre 4 milioni di dollari per effettuare i test d’assaggio su quasi 200 mila consumatori e verificare il gradimento della nuova bevanda. Ne dedurrete ora che i risultati fossero stati deludenti, o perlomeno incerti, e invece no, questa piacque moltissimo. Il problema è che non era la bibita di sempre, quella tanto cara a chi sullo scaffale sceglieva proprio lei, la lattina rossa con scritta bianca, una rinfrescante e frizzante certezza.
L’errore fu credere che potesse bastare associare un nuovo sapore a un vecchio nome, dimenticando che i consumatori legano un determinato prodotto a precisi ricordi e che quando si bevono la tale bibita o sbocconcellano la merendina al cioccolato di quando erano piccoli lo fanno perché gli piace non solo il sapore puro e semplice, ma anche tutto ciò che questo provoca, un turbinio di emozioni delle quali è difficile fare a meno.

19 September 2018
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L’invecchiamento dei vini piacentini

A New York gli emigrati italiani pigiavano le uve californiane giunte in treno per ottenere i cosiddetti vini di garage. Qualcosa di diverso è avvenuto nel garage di Fabio Bordoni a S. Lazzaro piacentino in cui sono state scoperte 8 bottiglie del 1945 e del 1961 prodotte da Valentino Arcelloni a La Moretta di Ziano. Nasce da qui l’idea di organizzare una degustazione con l’intento di verificare l’attitudine all’invecchiamento dei vini piacentini dato che i produttori hanno la tradizione di commercializzare vini giovani. Nei giorni scorsi al Cavallino di Veano, gestito da Gigi Musi, noto maestro della cucina, si è riunito un panel di degustazione coordinato dal professor Mario Fregoni (presidente dell’International Academy of Sensory Analysis) e composto da Marco Aradotti, Angelo Bertona, Fabio Bordoni, Agostino Chiesa e Mario Chiesa (ex presidente del Consorzio dei vini piacentini doc).
Oltre ai suddetti vini arcaici piacentini di 73 e 57 anni, il panel ha valutato la longevità di uno Chablis del 1964 (Chardonnay della Bourgogne), di due Brunello di Montalcino del 1994 e del 1996 e di un Vin Santo doc Colli piacentini del 2007. Primariamente l’attenzione si è soffermata sui vini stravecchi piacentini, presumibilmente a base di Malvasia e di Barbera-Bonarda, dove le bottiglie erano diseguali, fatte a mano, tipo borgognona e di colore scuro. I vini sono apparsi di colore imbrunito, fortemente ossidato e dall’aroma poco definibile ma nonostante ciò alcuni erano ancora bevibili pur mancando di freschezza sensoriale.

Indubbiamente la conservabilità nel tempo dei vini è correlata al terroir d’origine, alla composizione, all’annata, alla qualità del tappo e alle caratteristiche della cantina. Ma l’attitudine più importante è di origine culturale, che si eredita dalla tradizione, che insegna ad attendere la maturazione in fase riducente, ovvero in assenza di ossigeno, in bottiglia. La commissione di degustazione ha riconosciuto una discreta potenzialità all’invecchiamento dei vini piacentini, specialmente se rossi, che possono raggiungere fino a 10 anni se conservati correttamente.

19 September 2018
by Redazione
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Bottega in festa per la vendemmia

Il 14 settembre si è tenuta la Festa della Vendemmia Bottega, che ha avuto il suo clou in un concerto musicale di grande suggestione. Sul palco con la suggestiva quinta costituita dalla distilleria e dagli alambicchi in rame si sono esibiti la cantante mezzosoprano Lieta Naccari, il baritono Stavros Mantis e la pianista Giulia Vazzoler. Il concerto ha spaziato dalla lirica con alcuni noti brani d’opera, tra cui il Don Giovanni, la Carmen, la Traviata, alla canzone napoletana, tra cui O Sole mio, al fox trot anni ’40.
Nel tardo pomeriggio i figuranti della Compagnia de Calza di Venezia, vestiti con gli storici costumi veneziani del ‘700, hanno dato inizio a una gara di vendemmia tra tutti i presenti. I partecipanti, suddivisi in diverse squadre, si sono sfidati nel raccogliere la maggior quantità possibile di grappoli in un lasso di tempo di 10 minuti. Al termine le ceste d’uva sono state progressivamente svuotate e pesate, per decretare la squadra vincitrice dell’inedito torneo. Questa affascinante e goliardica vendemmia si è conclusa con la pigiatura nei tradizionali tini di legno. In questo caso le protagoniste sono state alcune ragazze, anch’esse abbigliate con costumi a tema, che hanno pigiato a piedi nudi le uve raccolte.
Questa tradizione, particolarmente diffusa nelle campagne venete fino al secondo dopoguerra, si traduceva in una festa contadina nel corso della quale nascevano amicizie, amori, passioni. L’assaggio del primo mosto derivante dalla spremitura era riservato al mezzadro che, nel corso dell’intera annata agricola, si occupava della coltivazione dei campi e gestiva l’andamento della casa colonica.

12 September 2018
by Redazione
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Perché anche tu dovresti diventare giudice sensoriale?

E perché mai dovrei diventare giudice sensoriale? Questo risponderebbe la maggioranza delle persone se gli venisse proposto di partecipare a un corso per diventarlo. Una parte di loro non saprebbe di cosa si tratti, la restante piccola parte, forse lo immaginerebbe.

Bella domanda, effettivamente. D’altronde, chi non fa, lavorativamente parlando, parte del mondo gastronomico, non sente il bisogno di avvicinarsi ai propri sensi più di quanto già non faccia da quando è nato. Un peccato però, è come avere dei superpoteri e non essere in grado di sfruttarli, o avere una tavolozza di colori e dipingere sempre con i soliti cinque. Eppure il mondo sarebbe infinitamente più intenso e interessante se fossimo pronti a percepirlo in toto, dalle sfumature cromatiche ai sapori, passando per gli aromi, reminescenze del passato.

Come in ogni cosa, però, ci vuole allenamento, ed è proprio questo ciò che impara a fare un giudice sensoriale, ad allenarsi sempre, in ogni momento della giornata, da solo o in compagnia, per arrivare a godere davvero di ciò che il gusto e l’olfatto, in primis, gli offrono. Una volta concluso il corso, il vino non saprà più solo di vino e il cioccolato non saprà più solo di cioccolato. E così, sempre meglio, ogni giorno che passa.

12 September 2018
by Redazione
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I Narratori del gusto al Festival di Altroconsumo

Altroconsumo sta organizzando l’edizione 2018 del FestivALfuturo: ri-generazioni, l’era dell’economia circolare che si terrà a Milano dal 28 al 30 Settembre presso l’UniCredit Pavilion. L’edizione di quest’anno è dedicata all’economia circolare, alla sostenibilità e all’innovazione.
Il festival permetterà un confronto aperto tra istituzioni, cittadini, aziende e media, coinvolgendo il pubblico attraverso dibattiti, conferenze e interviste ma anche attraverso eventi esperienziali che mostreranno esempi pratici di sostenibilità.
Partner dell’evento saranno i Narratori del gusto che nelle giornate di sabato e domenica proporranno giochi sensoriali e seminari con eccellenze del made in Italy.