Vincono le emozioni: volete saperne di più?

Locandina evento Gestire le emozioni dei clienti e del tuo team nella Covid economyPensate di essere razionali? Quindi pensate che lo siano anche i vostri clienti? Errore fatale: nella stragrande maggioranza dei casi prima prendiamo una decisione e poi razionalizziamo la scelta.
A farla da padrone nel processo decisionale di acquisto sono le emozioni, per quanto si voglia gestirle, nasconderle, dominarle, contrastarle, eliminarle.
E mai come in questo periodo si fanno sentire, emergono con prepotenza e inducono ad azioni immediate. Le vogliamo conoscere un po’ meglio? Davide Cavalieri propone un webinar sull’argomento con esperti di emozioni mercoledì 19 novembre dalle 18 alle 19.

Per iscriversi: https://bit.ly/3jzlfWj

Come ti controllo il giudice con la gascromatografia

Bottiglia di olio d'olivaL’analisi sensoriale dei prodotti è fondamentale per determinare la qualità e le caratteristiche intrinseche, ed è per questo che per la loro valutazione ci si basa sulla valutazione di panel composti da giudici addestrati.
Per validare ulteriormente il giudizio umano e formare i giudici nel loro compito, dalle principali Università dell’Andalusia arriva uno studio per creare profili digitali di riferimento (impronte RM) da utilizzare in corso di addestramento; come campione di sperimentazione è stato utilizzato l’olio di oliva, prodotto dall’elevata complessità aromatica.
Questi profili (impronte digitali) vengono estrapolati attraverso le tecniche di chimica-analitica basate sulla gascromatografia accoppiata al rilevamento di ionizzazione di fiamma (GC-FID), tenendo conto che la valutazione dell’omogeneità si basa sulla valutazione della somiglianza tra le impronte digitali della frazione di composti organici volatili acquisiti da campioni rappresentativi del lotto. La metodologia proposta viene applicata con buoni risultati per valutare l’omogeneità di diversi RM per l’analisi sensoriale dei campioni di olio d’oliva vergine, utilizzando indici di somiglianza, grafici di controllo e analisi esplorativa dei dati multivariati per osservare le regioni di raggruppamento RM e impronte digitali rappresentative di ciascun difetto.
Una metodologia efficace per aiutare i giudici nella loro formazione tecnico-specifica, attraverso efficaci standard di riferimento estrapolati direttamente dai prodotti oggetto di analisi.

I 150 anni della Distilleria Gualco

Copertina libro I 150 anni della Distilleria GualcoCentocinquanta anni fa il termine grappa non era ancora apparso nel vocabolario della lingua italiana. In piemontese si chiamava “branda”, sostantivo che trasformato in verbo stava a significare fare qualcosa con impeto, forza, potenza. Non si sa quanto le due cose fossero unite oltre il profilo lessicale, ma di certo, già all’epoca, mettere su un’azienda per fare spiriti significava avere coraggio. E la famiglia Gualco/Soldatini ha dimostrato di averne tanto per ben sei generazioni.
Questo libro non è solo la storia di una grande famiglia che ha portato lustro nella Grappa del Piemonte – confermata anche dalla comunità distillatrice con l’elezione di Alessandro Soldatini alla presidenza del consorzio di tutela – ma uno spaccato della storia d’Italia con un perfetto inserimento dell’importanza della nostra acquavite di bandiera tra gli ambasciatori del territorio.

Autori: Giovanni Maria Calderone
Editore: Distilleria Gualco
Formato: 15×20,5 cm
Anno: 2020
Pagine: 141

Lo fate all’antica o siete passati ai percorsi multisensoriali?

Gioco per un percorso multisensorialePensate a come accogliete gli ospiti: un sorriso, il racconto della vostra storia da quando vostro nonno mise la prima pietra, il giro dello stabilimento e la degustazione finale fatta nello shop?
Sto parlando alle aziende agroalimentari, ovviamente, cantine prime fra tutte.
Beneficiate da un costante incremento del flusso turistico e da un movimento che punta a elevare lo status di quanti si interessano di cibi e bevande, oggi sono una moltitudine quelle che accettano visitatori dai cinque continenti. Il fenomeno presenta un problema che richiede di essere trasformato in opportunità: l’aumento altrettanto elevato delle strutture che aprono le porte ai visitatori. Questo non solo implica una naturale riduzione della massa di visitatori per azienda, ma anche che l’esperienza sia premiante solo la prima volta, perché le successive, realizzate nello stesso settore merceologico, di poco o nulla differiscono.
Quindi occorre fare meglio degli altri. Questa è la strada seguita fino a oggi, in certi casi con un notevole impegno di risorse. In pratica in queste condizioni vince chi ha più soldi da investire, ma diventa sempre più difficile avere un ritorno dall’investimento.
C’è una via più democratica, a disposizione di tutti: i percorsi multisensoriali. Di che si tratta? Di attrezzare l’azienda con una serie di postazioni sensoriali – coerenti con il punto del percorso – che trasformano il visitatore da spettatore ad attore. In pratica: si individuano punti in cui generare esperienze multisensoriali; si progettano e si costruiscono le esperienze; si forma il personale al ruolo di narratore; si redige una piccola guida che consente a tutti di giocare; si comunica con ogni mezzo che l’azienda offre la multisensorialità.
Perché i percorsi multisensoriali si basano sulle scienze sensoriali, ma in realtà sono esperienze ludiche che consentono sfide con se stessi, con parenti e amici, in singolare tenzone o a squadre. La guida, che naturalmente contiene informazioni sull’azienda, non è solo un mezzo pubblicitario, ma diventa una memoria straordinaria dell’evento, qualcosa da conservare. E quindi continua nel tempo la sua azione promozionale.

La pre-fermentazione dei vini ne altera le qualità sensoriali?

Botti per la fermentazione del vinoNegli ultimi tempi abbiamo assistito a una rapida diffusione sul mercato di bevande a basso tenore alcolico.
Da una parte le nuove rigide norme del codice stradale, che hanno abbassato il limite di tasso di alcolemia a 0.5g/L, dall’altra parte le abitudini alimentari a ridotto tenore calorico, hanno portato le cantine e mastri birrai a rivedere il contenuto di alcol nei loro prodotti, sperimentando vini e birre alcol-free.
Ma questi cambiamenti hanno comportato anche un’alterazione del profilo aromatico in suddette bevande?
A rispondere a questa domanda è stato uno studio del The Australian Research Council Training Centre for Innovative Wine Production, and Department of Wine and Food Science dell’Università di Adelaide in Australia, che ha sottoposto a valutazione chimica e sensoriale, vini prodotti con processi pre-fermentativi in grado di abbassare il tenore alcolico sul prodotto finale.
Dallo studio effettuato su campioni di Cabernet Sauvignon e Shiraz è emerso che si è assistito a una diminuzione del contenuto di tannini nel vino e a una riduzione della saturazione del colore, con la formazione di una colorazione più chiara e limpida.
Dal punto di vista sensoriale, invece, non sono state rilevate particolari differenze rispetto alle medesime referenze prodotte con metodologie standard di vinificazione.
Ciò ha dimostrato che su questa tipologia di vini la riduzione del tenore alcolico non influisce drasticamente sul loro profilo aromatico.

I cavalieri della ciliegia

I cavalieri della ciliegiaUn volume per entrare nel mondo della produzione, trasformazione e distribuzione della ciliegia dolce, frutto dal fascino intramontabile e sinonimo di bellezza e bontà. Cosa c’è dentro a una semplice ciliegia, così facile e irresistibile da mangiare?
Con il contributo dei maggiori esperti a livello mondiale di questo piccolo frutto e delle maggiori aziende che in tutto il mondo si dedicano alla ciliegia, dai vivaisti ai coltivatori per giungere ai trasformatori e ai distributori, nonché agli utilizzatori finali del prodotto.
Un’esperienza a 360° nel mondo della ciliegia, anche con la descrizione di tante ricette per poter utilizzare il frutto in tutto il suo splendore. Davvero molto bella l’iconografia.

Autori: Luca Bonacini e Stefano Lugli
Editore: Edizioni Artestampa
Formato: 22×22,5 cm
Anno: 2019
Pagine: 297
Prezzo: 30 €

I 200 anni di Grondona

Il bicentenario Grondona ha dovuto fare a meno della prestigiosa cornice del Teatro Carlo Felice di Genova e della presenza del pubblico in sala, ma è stato trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Facebook dell’azienda e podcast sul sito web.
La famiglia era rappresentata dal Presidente, Gildo Grondona, dal fratello Orlando, membro del Consiglio di Amministrazione, e dall’ultima generazione Grondona con i rispettivi figli Francesco, Andrea e Massimiliano, che ricoprono i ruoli di Amministratore Delegato, Export manager e Responsabile del personale.
Ha inviato un video saluto il Sindaco di Genova, Marco Bucci, rappresentato in presenza dall’assessore al Commercio, Paola Bordilli.
Il primo cittadino, nel suo messaggio, ha definito Grondona molto più di una realtà imprenditoriale di successo, ma un orgoglio e un ambasciatore di Genova in Italia e nel mondo. Ha concluso esprimendo la volontà di festeggiare il bicentenario dell’impresa di famiglia in tempi più propizi.
Paola Bordilli ha sottolineato come il bicentenario Grondona, azienda di cui Genova è orgogliosa, sia un onore e al tempo stesso un onere, rappresentando la volontà di innovarsi nella tradizione e l’impegno a valorizzare il territorio della Val Polcevera.
L’evento è stato condotto dalla giornalista di Mediaset, Rosanna Piturru. Rispettato il programma originario che prevedeva la presentazione di un francobollo valido per la posta ordinaria e di un libro celebrativo.
La cerimonia di timbratura del francobollo, che raffigura il marchio aziendale del 1951 (l’iconica scena della bambina che afferra un biscotto dalle mani del nonno) è stata presieduta da Mariella Ghiorzo, Direttrice della Filiale Genova 1 di Poste Italiane, in compagnia di Cristina Gestro, Referente Filatelia Territoriale e Carla Amadei, Direttrice Spazio Filatelia Genova.
Il libro intitolato “I nostri primi 200 anni – 200° anniversario Biscottificio Grondona” è un racconto a più voci che ripercorrere la storia della famiglia e dell’azienda attraverso le testimonianze dello scrittore Guido Bosticco, dell’enologo Luigi Odello, del tecnologo alimentare Mauro Gobbi, dell’imprenditore Maurizio Gattiglia, della designer della comunicazione Valeria Bucchetti, e del professore di microbiologia Massimo Vincenzini.
Durante la cerimonia è sta presentata, infine, la nuova confezione di Baci di Dama dedicata al bicentenario, che sarà in vendita dal prossimo mese di novembre.
Orlando Grondona ha commentato: “Avremmo voluto festeggiare il nostro bicentenario in un momento meno delicato per il nostro Paese e per il mondo. Senza avere la presunzione di insegnare niente a nessuno, sono convinto che oggi più che mai la coerenza con i propri valori possa contribuire a superare le difficoltà. In famiglia abbiamo sempre seguito un semplice precetto: produci nel modo migliore che puoi, attingendo al sapere che hai a disposizione. Forse non è la formula per arricchirsi, ma certamente permette di sopravvivere con dignità e soddisfazione, al di fuori delle mode e delle tendenze del momento”.

“Avere 200 anni di storia alle spalle comporta grosse responsabilità per i prossimi. Dobbiamo evolverci rimanendo coerenti ai nostri valori, crescere senza perdere la nostra identità, che è quella di fare biscotti e prodotti di pasticceria buoni, genuini. Se sapessimo come migliorarli, andando a cercare materie prime di qualità più alta rispetto a quella attuale, lo faremmo. Questa è l’unica certezza”.

Vi piacerebbe essere giudici per un giorno?

Logo International Coffee Tasting 2020Avete mai partecipato come giudici a un concorso?
Beh, è un’esperienza indimenticabile. In questo caso la offre l’istituto internazionale assaggiatori caffè, un organismo che vanta quasi 13.000 allievi in 40 paesi del mondo e che tutti gli anni, attraverso la competizione internazionale, dà valore ai caffè di pregio portando i torrefattori a operare secondo una filosofia rivolta a fare qualità e indica ai consumatori i caffè capaci di generare piacere.

Molto seguito dalla comunicazione, sia tradizionale, sia web, si pone oggi agli occhi del marketing come elemento assoluto per rafforzare la reputazione. E questo per la scientificità che lo distingue.La quarta sessione italiana dell’International Coffee Tasting 2020 si terrà il prossimo 5 e 6 novembre. Dopo il successo delle edizioni precedenti, tra cui l’ultima di Tokyo 2019 con 289 caffè da tutto il mondo, riparte quindi il concorso organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). Due le novità di quest’anno: una struttura a sessioni, quindi più prove a punteggio e più volte all’anno in diversi paesi, e l’assegnazione delle Platinum Medal.

La sessione italiana si svolgerà presso l’Hub Coffee Lab di Desenzano (BS).
È possibile candidarsi per le seguenti sessioni di assaggio:

  • 5/11/2020 dalle ore 14:00 alle ore 18:00
  • 6/11/2020 dalle ore 9:30 alle ore 13:00
  • 6/11/2020 dalle ore 14:00 alle ore 18:00

Sarà inclusa anche un’analisi finale sulla performance dei giudici stessi. Quindi anche un’occasione di autovalutazione delle proprie capacità di assaggio, un’opportunità importante di confronto e miglioramento.
Gli assaggiatori Iiac che desiderano candidarsi per il ruolo di giudice del concorso possono scrivere a info@internationalcoffeetasting.com.

Cerca & cavatura del tartufo in Italia – Conoscenze e pratiche tradizionali

Cerca&cavatura del tartufo in ItaliaLa Cerca e la Cavatura del tartufo sono state candidate per il 2021 a Patrimonio Culturale Immateriale, secondo i principi della Convenzione UNESCO 2003.
Per far capire la bellezza di questa tradizione e l’importanza di questa candidatura, il libro racconta non solo il significato e le finalità dell’iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, ma anche la storia e l’origine dei tartufai italiani: viene analizzato lo sviluppo, il territorio e l’aspetto sociale per contribuire all’aumento della importanza della conoscenza di questo mestiere.
Un’arte ricca di segreti, trasmessi di generazione in generazione, una sfida fra l’uomo e la natura, dove nebbia, umidità e freddo si mettono contro il tartufaio e il suo cane. Un mondo quasi magico, quello che avvolge l’antica arte della ricerca del tartufo, tesoro sepolto sottoterra.

Autori: AA VV
Editore: Associazione Nazionale Città del Tartufo e Federazione Nazionale Associazione Tartufai Italiana
Formato: 15×21 cm
Anno: 2020
Pagine: 66

Duecento anni di Grondona: domani a Genova e in streaming

Locandina: Duecento anni del Biscottificio GrondonaBiscottificio Grondona, membro dell’Istituto Eccellenze Italiane Certificate e dei Narratori del gusto, celebra i sui primi duecento anni di tradizione, eccellenza e innovazione domani giovedì 22 Ottobre 2020 al teatro Carlo Felice di Genova.
Con senso di responsabilità, vista la situazione attuale, l’evento si terrà a porte chiuse e sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook a partire dalle ore 18.